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Gorgona si appella a Napolitano
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Giorgio Napolitano: Gorgona si appella a lui per non morire «Noi sfrattati dalle case ma così l'isola morirà»
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LIVORNO. «Il nostro paese, la nostra storia e i nostri affetti stanno per essere cancellati da una decisione scellerata del Demanio di Stato». E' un brano della lettera che il Comitato Abitanti Isola di Gorgona ha spedito al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo la richiesta che alcune di loro hanno ricevuto, spiegano, di lasciare le case entro la fine dell'anno. «Siamo gli ultimi abitanti dell'antico borgo dei pescatori dell'isola di Gorgona. Il nostro paese, la nostra storia e i nostri affetti stanno per essere cancellati da una decisione scellerata del Demanio di Stato che, improvvisamente e senza un valido motivo, ci ha chiesto di lasciare le case che abbiamo in concessione entro il 31 dicembre». Il Demanio ha confermato che la decisione è maturata perchè gli alloggi non sarebbero più utilizzabili finchè non saranno eseguiti lavori di messa a norma; gli abitanti sostengono invece che i lavori di manutenzione e messa in sicurezza sono stati effettuati in gran parte da loro stessi. «Scomparirebbe improvvisamente un intero paese e i suoi 64 abitanti che da due secoli abitano Gorgona - prosegue la lettera - Siamo in regola con i pagamenti e ci siamo sempre fatti i lavori da soli affinché le case resistessero al tempo e alle intemperie. La preghiamo di intervenire affinchè questa decisione venga revocata e si trovi un'intesa». Il consiglio di zona ha chiesto un incontro con il direttore regionale dell'Agenzia del Demanio. ALTRO SERVIZIO A PAG. 7
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