Gioco
Muore il dottor Carmilla stroncato da un infarto durante una passeggiata
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Il dottor Pietro Carmilla 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Lutto improvviso nel mondo della sanità livornese. È scomparso, colpito da un infarto, il dottor Pietro Carmilla, medico anestesista presso il reparto di rianimazione dell'ospedale. Pietro Carmilla, che aveva 58 anni, si è sentito male ieri nel primo pomeriggio a Montescudaio, durante una passeggiata in campagna. È stato immediatamente soccorso e trasportato all'ospedale di Cecina, ma ormai il suo cuore aveva smesso di battere. Carmilla, che viveva sul Pontino, in via Castelli, lascia la moglie Cinzia Ulivari, insegnante, e la figlia Manuela di 23 anni che studia psicologia. La sua famiglia d'origine è una famiglia numerosa e molto nota in città. Anche il padre Carlo, scomparso ormai da molti anni, è stato medico ospedaliero e responsabile del pronto soccorso. Uno dei fratelli di Pietro è il nostro collega Nanni Carmilla, che fino allo scorso anno ha lavorato nella redazione centrale del Tirreno e che attualmente è vicedirettore presso l'Agenzia giornali locali a Roma. Pietro aveva inoltre un fratello gemello, Antonio, architetto a Piombino e una sorella, Paola, che lavora nel campo della nautica. Il dottor Pietro Carmilla, dopo un periodo di lavoro all'Isola d'Elba, era tornato a Livorno nei primi anni Novanta. Un punto di riferimento per tutti i colleghi che lo apprezzavano per la grande professionalità e la sua umanità, coniugati con grande equilibrio anche nei momenti più difficili, in un reparto dove ogni giorno si affrontano situazioni di estrema gravità. Attaccatissimo al suo lavoro Pietro aveva anche due passioni speciali, strettamente legate tra loro, quella per la caccia e quella per la scrittura. Ed era in modo ironico e umoristico che amava parlare di questo suo hobby, la caccia, ereditato dal nonno, che si abbinava a un sincero amore per la natura. Non per niente il suo ultimo libro, uscito da pochi mesi (preceduto un paio di anni fa da "Il novissimo manuale del padellatore di beccacce") si intitola "Il Praticelli. Lunario del Padellatore per l'anno 2011" (Edizioni Erasmo), un libriccino esilarante, pensieri dal punto di vista appunto del "padellatore" e del suo cane, che con humour e arguzia accettano quel destino che li porta a mancare molto spesso la preda ma a godersi comunque i boschi e la campagna. Ed è proprio in campagna, dove aveva appena pranzato con la famiglia dei suoceri alla Serra del Pino, un agriturismo di Montescudaio, che se ne è andato per sempre. Dopo pranzo tutti assieme erano partiti per una passeggiata, c'era anche il suo amatissimo cagnolino Leo. Poi, improvvisamente, Pietro Carmila è svenuto. I parenti hanno cercato di rianimarlo mentre intanto partiva la chiamata al 118. L'ambulanza è arrivata in pochi minuti, ma tutti i tentativi di salvarlo sono stati inutili. Nelle ore successive alla tragedia all'obitorio di Cecina, sono arrivati la figlia che studia a Padova, i fratelli, molti colleghi. La salma dovrebbe essere trasportata a Livorno questa mattina. Al nostro collega Nanni Carmilla e a tutta la famiglia di Pietro vanno le più sentite condoglianze del Tirreno. Anche la direzione dell'Asl 6 partecipa al dolore della famiglia Carmilla.
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