Il Tirreno

Livorno

Non toccate il piano o me ne vado

Juna Goti
Non toccate il piano o me ne vado

Bettini chiede garanzie agli alleati sulle misure portanti del nuovo disegno del traffico

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  LIVORNO. «Sono stati i cittadini, come dimostrano le idee raccolte con Pensiamo in Grande, a chiederci un alleggerimento del traffico in centro, con aumento di aree pedonali, verde e servizi. Il punto è che non tutti, neppure in maggioranza, sono d'accordo con questa filosofia». Filosofia - come la chiama l'assessore alla mobilità, Maurizio Bettini (Sel) - che ora rischia di far crollare la giunta. Perché sul piano del traffico di via Grande apprezzato a luglio dalla giunta comunale, tra Sel e Pd si è aperta una voragine. Tanto che nelle prossime ore il vendoliano potrebbe decidere di lasciare il posto: «Mi rimetto alle decisioni del mio partito».  Il piano attaccato in commissione da commercianti e parte del Pd prevede l'alleggerimento del traffico in via Grande con semipedonalizzazione della piazza e cancellazione dei parcheggi, e il dirottamento delle auto in via San Giovanni e viale degli Avvalorati (a doppio senso). Tre punti irrinunciabili per Bettini.  Parcheggi, nervo scoperto. Non si può dire che Bettini si nasconda dietro a un dito: «Gli 80 stalli da via Grande se ne devono andare». Il criterio è che «i parcheggi frattaglia, che si riempiono subito, non fanno che creare un giro continuo di auto. Togliamoli e dirottiamo tutto dentro a grandi parcheggi». Ma quali? L'assessore punta su due aree: piazza Unità d'Italia e via Terreni (vicino all'ex palazzo di vetro). Per la prima «porteremo i posti da 150 a 260 con una struttura sotterranea: non ci sarebbe da fare un bando perché l'area è stata data in preconcessione a una società che sta elaborando un progetto». Di cui però non c'è ancora traccia. Per via Terreni si parla di 250 posti in più, ma non è esattamente a due passi dal centro. Bettini difende la linea del parcheggio di scambio: «È sul viale Carducci, collegato a via Grande dal bus 1 che passa ogni sette minuti. Investiamo nel trasporto pubblico».  «Ma i commercianti non devono preoccuparsi». «I consumatori - dice - usano sempre meno l'auto per andare a fare acquisti, non lo dico io, ma i dati Aci e Istat. Anche i supermercati si stanno attrezzando. Siamo di fronte a un cambiamento strutturale delle abitudini». «Le misure che vogliamo adottare - chiude - non desertificheranno il centro, perché si accompagneranno a una riqualificazione urbana, turistica, culturale. Siamo pronti a spendere tre milioni di euro». Ma chi deve tenere la saracinesca alzata non sembra d'accordo.  Viale degli Avvalorati spezza la coalizione. Le soste a pagamento davanti al Comune, sugli scali Finocchietti e di fianco al Duomo saranno destinate ai residenti, «per allargare il viale degli Avvalorati, salvaguardando prima di tutto il loro interesse». Bettini ripete a più riprese che «il progetto non è calato dal cielo, ma deriva da uno studio preliminare (anche più radicale) fatto fare nel 2003 dall'amministrazione Lamberti». Fatto sta che oggi, nelle ore di punta, dallo stretto viale passano già più di 860 auto e anche se il numero dovesse scendere per l'assenza dei parcheggi, ci sarebbe da calcolare i mezzi dirottati da via Grande. Un rischio congestionamento, che non convince gli alleati.  Pd-Sel: crisi nera.«Quelle fatte dalle forze di maggioranza - tuona Bettini - non sono osservazioni tecniche: quando in consiglio si strappa l'applauso ai commercianti perché si dice che da via Grande non si vogliono togliere i parcheggi, che via Grande deve restare l'unico asse di scorrimento mare-terra il problema non è tecnico, ma di diverse visioni politiche della città. C'è da parte di un'ala consistente del Pd una diversa visione di cosa fare del centro: devono trovare il modo di dire se sono d'accordo o no col progetto di un'intera giunta, non solo mio».  Bettini pronto a dimettersi. Ma quanto può essere modificato il progetto? Tono scocciato: «Se si tratta, su aspetti tecnici, di idee brillanti alternative i margini ci sono. Se ad esempio ritengono che sul viale degli Avvalorati ci sia un eccesso di traffico, mi dicano se sono d'accordo a tornare al piano del 2003 e istituire la Ztl. Ma se mi chiedono di lasciare via Grande com'è, si parla di visioni politiche e non si torna indietro». Bettini traccia il crono programma che vedrebbe la sperimentazione della nuova viabilità tra ottobre e marzo 2013: «Sempre che partiamo, perché se salta fuori qualcosa di politicamente diverso, lo venga pure a fare qualcun altro».

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