Italia
Pronto soccorso, il test del Sant'Anna
Indagine sul gradimento, le domande inviate a casa
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LIVORNO. Parte lunedì l'indagine di soddisfazione dei pazienti del pronto soccorso condotta dal MeS, il laboratorio "Management e Sanità" della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa, per conto della Regione Toscana. Quanto tempo è passato dal momento dell'accesso a quello della dimissione? Il personale sanitario è stato cortese? Come valuta la qualità dell'assistenza ricevuta? Queste sono alcune delle domande, 30 in tutto, che saranno rivolte a un campione di cittadini rilevato tra coloro che, dal prossimo lunedì e fino al 13 novembre, si presenteranno in pronto soccorso. L'indagine verrà svolta tramite molteplici canali. A un campione di circa 300 utenti (30mila in tutta la Toscana) dei pronto soccorso degli ospedali di Livorno, Cecina, Piombino e Portoferraio sarà inviato a casa per posta un questionario. «Affinché l'indagine funzioni - dice Mauro Pratesi, referente aziendale del progetto e responsabile dell'area emergenza ospedaliera per l'Asl 6 - è importante un piccolo sforzo da parte di operatori e utenti. Ai nostri dipendenti spetta il compito di consegnare la lettera di presentazione dell'iniziativa a firma dell'assessore Scaramuccia, mentre gli utenti che saranno selezionati come facenti parte del campione statistico riceveranno a casa il questionario che con poche crocette potranno compilare e dare un esaustivo giudizio del servizio ricevuto». I dati verranno trattati nel più assoluto rispetto della privacy. Ai dati avranno accesso esclusivamente i ricercatori che condurranno l'indagine e i risultati verranno resi noti in forma rigorosamente anonima e aggregata, e sarà impossibile risalire alle singole persone che hanno partecipato all'indagine. «Il questionario rappresenta un'occasione molto importante - spiega Francesco Genovesi, direttore del dipartimento emergenza urgenza dell'Asl 6 - per rilevare l'opinione dei cittadini che ricorrono ai servizi dei nostri pronto soccorso per poter migliorare le risposte non solo sanitarie, ma anche di accoglienza dell'utente, comunicazione e presa in carico delle sue necessità».
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