Il Tirreno

Livorno

Assemblea di metà mandato. «Il 20% delle imprese rischia di chiudere»

La Cna striglia i Comuni

Martina Corirossi
Marco Valtriani
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Marco Valtriani

Collesalvetti «arrogante», critiche anche a Livorno

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 LIVORNO. La Cna tira le orecchie ai sindaci della Provincia, in occasione dell'assemblea di metà mandato. Prendendo spunto dalla crisi economica che sta affossando le piccole imprese. «Il 15/20% delle nostre imprese rischia la chiusura entro fine anno» è l'allarme lanciato dall'associazione. Le banche non erogano più finanziamenti e i vincoli legati al Patto di stabilità frenano di fatto il mercato. Il direttore Marco Valtriani nella relazione all'assemblea chiede un taglio dei costi della politica. "Ridurre indennità e benefici, abolire le Provincie e accorpare i piccoli comuni». E riguardo al Patto di stabilità propone «che i pagamenti del pubblico siano anticipati dalle banche senza accumularsi con i movimenti bancari della ditta e, soprattutto, che gli interessi siano pagati dall'ente pubblico». Valtriani non è per niente tenero verso i Comuni. Troppe, le situazioni politiche che rallentano lo sviluppo: dai rapporti tesi fra i comuni di Livorno e di Collesalvetti, ai comitati che allontano l'imprenditore. E sempre riguardo a Collesalvetti, le parole sono durissime: «Amministrazione arrogante che ritiene di non ascoltare qualsiasi tipo di collaborazione venga offerto». Non manca un accenno alla crisi di giunta che ha interessato Livorno. I sette punti presentati da Cosimi per ricomporre la maggioranza sono definiti troppo ambiziosi e generici, ma puntuali nell'esclusione definitiva di nuovi impianti a biomasse. «In un momento in cui le energie alternative e rinnovabili potrebbero essere fonte di occasioni ci interessa capire questa forte presa di posizione in controtendenza ad un mercato vivace, regolamentato e incentivato da precise normative». La Cna chiede alle amministrazioni locali «rapidità e responsabilità, entusiasmo e compattezza nel difendere con convinzione le azioni e gli atti che servono per rendere esecutiva la decisione assunta».  Il nuovo Ospedale, il bacino in muratura per le riparazioni, la Porta a Mare sono partite che vanno chiuse, «potrebbero dare nell'immediato ossigeno alle imprese e nel breve e medio termine sviluppo al territorio».

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