Sicurezza
Bacci fa un'altra causa a Sesport
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Bacci Piscine di Colle: confermato il fallimento della società
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COLLESALVETTI. Sesport, la società che ha realizzato la cittadella dello sport a Collesalvetti, poi finita ingominiosamente e chiusa, non ha da avere niente dal Comune. Questo sostiene la Coret d'Appello di Firenze, nella sentenza che conferma il fallimento della società. Duro il sindaco di Colle Bacci: «Stiamo valutando di intraprendere ulteriori azioni risarcitorie nei confronti delle società collegate alla stessa Sesport e dei relativi amministratori». Gli avvocati a cui si è rivolto il Comune di Collesalvetti, Giuseppe Toscano e Paolo Oliva del Foro di Pisa, rilevano come «la sentenza in questione abbia accolto in toto le ragioni dell'Ente, validandone l'azione intrapresa». «La Corte d'Appello - si legge in una nota del sindaco Bacci - sottolinea che Sesport non può vantare alcun diritto nei confronti del Comune: nella mole delle carte bollate con cui sta procedendo la vicenda giudiziaria intrapresa dal Comune, emerge infatti come la Sesport abbia addirittura sostenuto di aver realizzato opere per circa 6 milioni di euro, di cui solo 4 finanziati col mutuo garantito dal Comune di Collesalvetti». Secondo la tesi di Sesport, la differenza, pari a 1,8 milioni di euro, «sarebbe stata finanziata con fondi della società stessa e questo l'avrebbe indotta a chiederne la restituzione al Comune sotto forma di risarcimento danni (Comune diventato nel frattempo proprietario degli impianti a seguito della dichiarazione di decadenza della convenzione pronunciata dall'Ente)». La Corte d'Appello afferma invece che è «mera fantasia della Sesport quella di attribuire al Comune la mira di lucrare la differenza tra il costo del mutuo di circa 4 milioni di euro e il preteso valore del complesso» peraltro tutto da dimostrare, «in quanto le stime ufficiali ad oggi effettuate parlano di cifre che non superano i 2,5 milioni di euro». «Quanto - scrive Bacci - alla pretesa di essere risarciti degli ulteriori costi legati alla risoluzione della convenzione la sentenza si esprime con altrettanta perentorietà affermando come appaia "evidente l'evanescenza della pretesa non essendo in alcun modo identificabile una responsabilità giuridicamente riferibile al Comune". «Siamo fiduciosi negli ulteriori sviluppi della vicenda e siamo fiduciosi nell'esito delle indagini della Magistratura».
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