Gioco
Toglieteci tutto, ma non il costume...i livornesi alla piscina non rinunciano
La stagione è appena ricominciata e anche se i dati ufficiali non sono ancora disponibili, gli iscritti alle piscine comunali sono in aumento
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LIVORNO. «A costo di mangiare pane e cipolla alla piscina non rinuncio». Verrebbe da pensare che a dirlo sia un giovane e aitante ragazzo sportivo. E invece no. E’ un’anziana donna, quasi ottantenne, che aspetta la figlia dopo aver fatto ginnastica in acqua. I livornesi infatti allo sport non rinunciano: lo praticano in tutte le sue forme e a tutte le età. E la signora Emma ne è una conferma. Da poco le piscine comunali hanno riaperto le loro corsie e per quanto non sia ancora possibile fare un bilancio preciso degli iscritti e dei servizi offerti, la tendenza sembra quella di un incremento degli iscritti.
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La Camalich e La Bastia da circa un anno sono gestite dalla società partecipata "Officine dello Sport" e inoltre dal mese di febbraio anche la piscina della Folgore, la Lustrissimi (gestita dalla Nuoto Livorno) ha aperto ai civili. Delle tre solo la Camalich-Neri ha una vasca olimpionica da 50 metri (a cui si aggiungono una vasca da 25 metri e una vasca più piccola riservata ad altre attività in acqua).
In nessuna delle tre strutture però ci sono degli spogliatoi appositi per i bambini. Chiara ha due figli che nuotano alla Bastia: «Io i miei bimbi li lavo a casa e non perché gli spogliatoi non siano puliti, anzi. Quello che non mi va è che adulti e bambini si facciano la doccia e si cambino nello stesso spogliatoio». Un problema questo che era già emerso quasi un anno fa e che i gestori “Officine dello Sport” si erano impegnati a risolvere.
Difficile anche la situazione dei disabili che alla Camalich e alla Bastia entrano gratis ma possono fare solo nuoto libero. L'istruttore infatti costa troppo, sia per i disabili che per "Officine dello Sport". Alla Lustrissimi è possibile attivare corsi per disabili su richiesta.
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La Camalich e La Bastia da circa un anno sono gestite dalla società partecipata "Officine dello Sport" e inoltre dal mese di febbraio anche la piscina della Folgore, la Lustrissimi (gestita dalla Nuoto Livorno) ha aperto ai civili. Delle tre solo la Camalich-Neri ha una vasca olimpionica da 50 metri (a cui si aggiungono una vasca da 25 metri e una vasca più piccola riservata ad altre attività in acqua).
In nessuna delle tre strutture però ci sono degli spogliatoi appositi per i bambini. Chiara ha due figli che nuotano alla Bastia: «Io i miei bimbi li lavo a casa e non perché gli spogliatoi non siano puliti, anzi. Quello che non mi va è che adulti e bambini si facciano la doccia e si cambino nello stesso spogliatoio». Un problema questo che era già emerso quasi un anno fa e che i gestori “Officine dello Sport” si erano impegnati a risolvere.
Difficile anche la situazione dei disabili che alla Camalich e alla Bastia entrano gratis ma possono fare solo nuoto libero. L'istruttore infatti costa troppo, sia per i disabili che per "Officine dello Sport". Alla Lustrissimi è possibile attivare corsi per disabili su richiesta.
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