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Livorno

Ikea a Pisa, previsti 300 posti di lavoro

Si attendono 10mila domande ma è presto per inviare il curriculum

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 PISA. «Stimiamo per lo store pisano circa 8-10mila domande di assunzione. Dopo la prima selezione on line si passerà ai colloqui, ed il numero si ridurrà al massimo a 2500 candidati». È il responsabile relazioni esterne di Ikea Italia, Valerio Di Bussolo, a spiegare il percorso che il colosso svedese compie per le assunzioni nei nuovi punti vendita. Tra cui Pisa nel 2013.  Un sistema di selezione che inizia dall'invio dei curricula sul sito internet di Ikea. Qui avviene la prima scrematura, attraverso le risposte ad un questionario on line. Poi si passa alla fase dei colloqui che avviene direttamente dove apre il nuovo punto vendita con il numero di candidati che si riduce ad un massimo di 2500; da qui si arriverà alle assunzioni finali, circa 300-350 per Pisa. «Sul nostro sito è sempre aperta la sezione per l'invio delle candidature - spiega Di Bussolo - ma si tratta di candidature generiche per gli store già aperti. Di solito le selezioni per i nuovi punti vendita vengono avviate 8 mesi prima la data prevista di apertura. Quindi sconsigliamo coloro che sono interessati all'apertura di Pisa ad inviare già adesso il curriculum».  Sarà sicuramente una caccia al posto anche nel nostro territorio. Non si toccherà, forse, il record di Catania dove per 300 posti erano arrivate in avvio 47mila domande. Posto che, come spiega ancora il responsabile della relazioni esterne di Ikea Italia, è tutt'altro che precario. «L'85% dei nostri assunti ha contratti a tempo indeterminato. Tra questi l'85% part time e 15% full time. Una scelta, questa, condivisa con gli stessi lavoratori ed i sindacati per dare maggiore flessibilità al dipendente. Stiamo comunque parlando di part time mai al di sotto delle 24 ore settimanali, con contratto del settore commercio».  Ed i futuri assunti pisani godranno anche dei vantaggi del nuovo contratto integrativo che Ikea ha firmato con i sindacati. «Tra le novità inserite - conclude Valerio Di Bussolo - l'aggiunta eventuale di un altro anno di aspettativa per la maternità, l'anticipo del Tfr per motivi di studio, la possibilità di sei mesi di aspettativa per cure salvavita e infine permessi per gli extracomunitari in caso di ricongiungimento familiare».

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