Gioco
E adesso il Pd sale sul tandem
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De Filicaia (a destra) accanto al sindaco Cosimi La federazione al cecinese Lippi ma con più peso per De Filicaia
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LIVORNO. Le annunceranno forse via Twitter la prossima volta le dimissioni di un segretario della federazione Pd. Stavolta no, ma alle 21,54 di martedì un sms è rimbalzato fra alcuni dirigenti del partito per segnalare la novità (a 24 ore di distanza dal durissimo scontro in una riunione della segreteria). Il sindaco Cosimi, dopo la conferenza dei capigruppo dell'altro ieri, ha riferito ai cronisti che lui il sms l'ha ricevuto verso mezzanotte. Ma questa è la storia guardando all'indietro: il domani del Pd livornese sembra sempre più nel segno del tandem fra Samuele Lippi (che sale da numero uno del Pd cecinese a leader della federazione) e Yari De Filicaia (che resta segretario cittadino ma con un ruolo più largo, in linea con la crescita di peso politico strappato nei giorni della crisi di giunta sul ring fronteggiando il sindaco Cosimi). "Definizione del percorso", così la chiamano in politichese: sarà il primo passaggio delle tappe nche il Pd affronterà da ora all'elezione del nuovo segretario territoriale. Ma non sarà una cosa neutra: è lì che si misurerà se fra le varie anime del partito ci sono le condizioni per uscire dai guai all'insegna di una gestione unitaria o se invece scontri, lacerazioni e personalismi sono tali da alzare una cortina di veti incrociati per cui si andrà alla conta. Nel primo caso, è probabile che il passo successivo sia un giro di consultazioni per tirar fuori dal cappello un candidato unico (e unitario). Se prevale il secondo scenario si andrà sul piano inclinato delle procedure statutarie: si indica chi sono i candidati, si raccolgono le firme necessarie e alla fine è il voto nell'urna a determinare vincitori e vinti. Non è un mistero che nello stato maggiore del partito, anche traversalmente fra gli ex bersaniani e gli ex franceschiniani, pochi abbiano voglia di lasciare altro sangue sul terreno dopo che la crisi al vertice della federazione è esplosa quando ancora erano fresche le ferite della crisi di giunta (ora ricomposta) a Palazzo civico. Arriverà a guidare i lavori della direzione territoriale il numero uno del Pd toscano Andrea Manciulli: l'appuntamento è fissato per lunedì 10 ed era in agenda già da tempo, ma è chiaro che ora servirà a guardare "dentro" a quel che sta accadendo all'interno del partito, dopo la fine della segreteria di Filippo Di Rocca con l'accelerazione delle dimissioni. Dallo stato maggiore del Pd labronico si è cercato di anticipare (magari al 7) i tempi di questo faccia a faccia ma Manciulli ha una agenda fitta di impegni anche a Roma, vista la situazione politica nazionale. Non è escluso che, in attesa dell'incontro con il numero uno regionale, la direzione del Pd livornese si riunisca con uno degli esponenti della segreteria regionale la prossima settimana (c'è chi dice forse fra martedì e mercoledì, chi invece venerdì). Nel frattempo è partito un tour di riunioni dei dirigenti cittadini nelle sezioni: ieri a Fiorentina, lunedì a La Rosa e a Fabbricotti. Ma - ripete uno degli esponenti del vertice cittadino - è probabile che sia necessario aggregare le riunioni magari a livello circoscrizionale perché «altrimenti non ce la facciamo nel giro di questi pochi giorni». M.Z.
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