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Livorno

Non sparate alle cornacchie: vittoria della Lav contro la Provincia

Non sparate alle cornacchie: vittoria della Lav contro la Provincia

La diffida della Lega anti vivisezione induce la Provincia a ritirare il piano biennale che prevedeva l’uccisione di 2.300 gazze e 100 cornacchie in due anni per difendere i raccolti dai danni degli uccelli

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A seguito di un ricorso predisposto dalla Lega anti vivisezione (Lav), la Provincia di Livorno ha ritirato il piano biennale 2011/12 di controllo numerico dei Corvidi, che prevedeva l’uccisione di 2.300 gazze e 100 cornacchie. Il piano provinciale, emanato ad aprile 2011, prendeva spunto da presunti danni provocati all’agricoltura da gazze e cornacchie e lamentava una eccessiva presenza di tali uccelli, giustificandone così l’abbattimento “selettivo”.

L’analisi del documento, effettuata dai legali dell’ufficio legale della LAV, che provvedeva prima del ricorso ad inoltrare una preventiva diffida, rilevava numerosi profili di illegittimità. “La diffida della LAV ha prodotto l’effetto sperato. – commenta Massimo Vitturi, responsabile LAV Settore Caccia e fauna selvatica – La provincia di Livorno, per evitare il rischio di un ricorso al TAR, ha opportunamente deciso di tutelarsi ritirando il piano di abbattimento”.

“Auspichiamo – conclude Vitturi – che per il futuro la Provincia di Livorno si sottragga definitivamente a questo gioco al massacro, tutelando concretamente gli animali selvatici presenti sul suo territorio, nel rispetto delle norme nazionali e della richiesta dei cittadini che vede più dell’80% della popolazione contraria alla caccia”.

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