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Livorno delusa da Ikea «Pisa ha prevalso anche grazie a Rossi»

Rossi con Cosimi
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Rossi con Cosimi

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 LIVORNO. Addirittura era nato un gruppo su Facebook: «Ikea a Livorno». Chissà se Bruno Picchi vi era iscritto, però l'assessore non riesce a nascondere la delusione per la scelta del colosso svedese, caduta su Pisa. Delusione e pure anche una certa irritazione nei confronti di Enrico Rossi: «Pisa ha prevalso per la forza della proposta o grazie al presidente Rossi?» chiede sibillino. E dire che Livorno è stata a un soffio dal risultato di avere l'Ikea sul proprio territorio comunale. Tra il gruppo svedese e i proprietari del Nuovo Centro - Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno - è stata pure intavolata una trattativa sul prezzo dell'area. E, stando a quel poco che è trapelato, tra offerta e richiesta di prezzo c'era solo un 7 per cento di differenza. Però, a dirla tutta, quella di Livorno è parsa subito una gara in salita. Ikea fin dall'inizio ha puntato sull'area pisana - considerata più baricentrica rispetto al bacino da servire.  Il no a Vecchiano. Un flirt, quello tra Ikea e Livorno, iniziato dopo la rinuncia del colosso svedese a stabilirsi a Vecchiano, a primavera. Un minuto dopo il «no» arrivarono sul tavolo dei manager Ikea proposte da Carrara, da Pisa, da Cascina, da Cecina, da Collesalvetti.  Chiavi in mano. Anche da Livorno. «E questo per una oggettiva forza della nostra proposta - spiega l'assessore Picchi - Livorno risultava avere i requisiti per il rilascio immediato delle licenze edilizie. E cioè il piano attuativo approvato e l'autorizzazione regionale per la grande distribuzione rilasciata per 10.480 mq. Pensavamo che fossero elementi importanti per chi, come Ikea, lamentava di avere già perso troppo tempo».  Viaggio a Firenze. Per questo il sindaco Cosimi e l'assessore Picchi portarono a Rossi tutta la documentazione sul Nuovo Centro. Trovandolo "freddino". «Però Rossi ci disse che avrebbe fatto presenta la nostra disponibilità a Ikea».  Missione svedese. E così, per approfondire il discorso, a luglio arrivarono a Livorno i manager Ikea. «Vollero approfondire soprattutto la questione della viabilità. Si impegnarono a farci sapere qualcosa prima della decisione. E invece l'abbiamo letta sui giornali. Non si può giocare a essere scorretti con i territori»  Dubbi su Pisa. Ora che Ikea ha scelto di aprire a Pisa, Picchi si chiede: «lo strumento urbanistico di Pisa è conforme a questa previsione? Pisa ha la Svag? E se è vero che la Regione riaprirà i termini per dare una nuova autorizzazione, noi ricordiamo che ci siamo anche noi». Il Comune di Livorno chiese 15mila mq di licenza ma, siccome ne erano disponibili solo 21mila e le richieste erano due, la Regione divise il contingente a metà: 10.480 a Livorno a altrettanto a Crespina. «Sosterremo la richiesta dei soggetti attuatori del Nuovo Centro per ottenere i 15mila metri previsti».  La replica di Rossi. Pur senza citare Livorno, è arrivata la replica del governatore toscano. «La Regione si è impegnata perchè Ikea mantenesse la previsione di aprire sulla costa e un po' il risultato che oggi celebriamo è anche merito nostro. Io ho convocato tutte le ammninistrazioni che si erano fatte avanti, dopodichè ho detto chiaramente che la scelta spettava a Ikea». (c.m.) ALTRO SERVIZIO A PAG. 3

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