Il Tirreno

Livorno

Il Vespucci dalla parte dei bambini

Valeria Cappelletti
I ragazzi del Vespucci con le maglie dell’Unicef
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I ragazzi del Vespucci con le maglie dell’Unicef

Al via il progetto Unicef contro la mortalità infantile

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 LIVORNO. Malnutrizione, acqua contaminata, Aids, morbillo, sono queste le cause principali che ogni giorno, nel mondo, portano alla morte 22mila bambini al di sotto dei 5 anni.  Dati allarmanti che devono far riflettere, e che creano una barriera insormontabile verso quei paesi che spesso sprecano cibo e acqua e che hanno a disposizione vaccini efficaci per combattere malattie come il morbillo. Per ridurre a zero il numero delle morti di questi piccoli bambini, Unicef Italia lancia la campagna "Vogliamo Zero" alla quale partecipa anche l'Istituto Vespucci di Livorno. È stato scelto il Vespucci, perché da tre anni collabora con Unicef al progetto "Scuola amica dei bambini", che mira a informare i giovani sui diritti dei minori.  Ieri mattina, i ragazzi delle classi quinte di via Calafati, si sono fatti fotografare indossando le magliette dell'Unicef, con stampato il logo dell'iniziativa, e mostrando sul palmo della mano la scritta "Zero".  «L'obiettivo della campagna - dice Paola Bachini, presidente Unicef Livorno - è di ridurre a zero il numero della mortalità infantile per malnutrizione. Basta poco per aiutare questi piccoli: una bustina di sali minerali, che serve per combattere i problemi di gastroenterite, costa solo due centesimi».  I ragazzi del Vespucci hanno dimostrato grande interesse per l'iniziativa: «Dopo questa esperienza - dice Daniele Spazzini - andrò a informarmi al centro Unicef Livorno per conoscere i progetti dell'organizzazione». «È un'iniziativa molto utile - commenta Silvia Ricci - che ci permette di aiutare chi non ha niente». Nei prossimi mesi i progetti che Unicef Livorno realizzerà saranno legati a "Vogliamo Zero", il primo appuntamento è fissato per l'1 e il 2 ottobre con la vendita di orchidee in piazza Cavour e viale Italia. «Unicef in questi anni ha fatto molto - conclude Bachini - debellando quasi del tutto alcune malattie, come la poliomelite. Inoltre la mortalità tra i bambini da 0 a 5 anni è diminuita: nel 1960 era di 20 milioni, 8,1 milioni nel 2009, 7,6 milioni nel 2010. Unicef Livorno, poi, tre anni fa, ha fatto costruire tre scuole in Angola con le donazioni di tutta la Provincia, ma c'è ancora tanto da fare».

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