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Afghanistan, arriva la brigata Sassaritornano a casa i parà della Folgore

Il generale Carmine Masiello
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Il generale Carmine Masiello

Il generale Carmine Masiello ha passato le consegne al collega Luciano Portolano.

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ROMA. La brigata Sassari assume il comando del settore ovest della missione Isaf della Nato in Afghanistan: oggi, all'aeroporto di Herat, la cerimonia di avvicendamento con i paracadutisti della Folgore, che tornano a casa dopo sei mesi.

Il generale Carmine Masiello, comandante della Folgore, ha passato le consegne al collega Luciano Portolano, comandante dei "sassarini", alla presenza del capo di Stato maggiore della Difesa, Biagio Abrate, dei vertici della missione Isaf e delle autorità locali, tra cui il governatore della città di Herat, Daud Saaba, che ha ringraziato le forze italiane «per l'eccellente lavoro svolto».

Grato ai militari italiani si è detto anche il generale Abrate, che nel suo intervento ha apprezzato «quanto stanno facendo nel delicato teatro operativo afgano nel segno della continuità e del progresso». «I risultati dei tanti sacrifici che avete compiuto - ha detto - sono sotto gli occhi di tutti. Muovendovi lungo le direttrici della sicurezza, dello sviluppo e della governance, state consentendo agli afgani di riprendere il controllo del proprio territorio».

La missione Isaf si sviluppa in 6 comandi (Capitale, Nord, Est, Sud-Est, Sud, Ovest): l'Italia è alla guida della Regione Ovest che comprende le provincie di Herat, Badghis, Farah e Gowr, un'area vasta come tutto il nord Italia. Nella zona a guida italiana sono impegnati 8.000 militari di 11 paesi, di cui 4.200 sono quelli italiani appartenenti a tutte le forze armate.

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