Il Tirreno

Livorno

I bidelli protestano «In 4 impossibile pulire 40 classi»

Anna Cecchini
I bidelli protestano «In 4 impossibile pulire 40 classi»

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LIVORNO. Pulire più di quaranta stanze, fra aule e laboratori, oltre ai servizi igienici e ai corridoi, per loro è impossibile. Sono quattro e non riescono in nessun modo a gestire pulizia e sorveglianza. Succede all'Ipsia Orlando, dove i collaboratori scolastici stanno mettendo in piedi una protesta per richiedere che venga incrementato il personale. «La scuola - raccontano i custodi statali - ha cinque reparti: portineria, primo piano chimici, secondo piano chimici, terreno chimici e edificio cimato "cemento". In totale sono circa 1.300 metri quadrati da pulire e da tenere sorvegliati». In quattro persone risulta una missione impossibile.  «Lo scorso anno - proseguono - eravamo in dieci. Ora ci viene richiesto di svolgere lo stesso quantitativo di lavoro, ma suddiviso tra quattro persone, delle quali una è al 50 per cento per invalidità. È chiaro che è impossibile». I custodi statali lavorano sei ore al giorno, orario durante il quale i bidelli dell'Orlando spiegano di non riuscire a svolgere tutte le mansioni che sono state loro affidate tramite un ordine di servizio. «Bisogna che la scuola trovi una soluzione - dicono -, chiedendo nuovo personale o riequilibrando i carichi di lavoro con le altre scuole a cui ci hanno accorpato». Già, c'è il problema dell'accorpamento. Da settembre infatti l'Ipsia Orlando, il nautico Cappellini e una parte del Buontalenti sono stati riuniti sotto un'unica presidenza e sono diventati un Isis. «Questo ci ha creato notevoli problemi - proseguono i collaboratori scolastici -, visto che adesso Cappellini e Buontalenti non solo hanno un totale di 15 custodi statali, ma hanno anche una percentuale di lavoratori delle ditte esterne. Tanto che l'attività di pulizia viene in gran parte svolta da questi ultimi e non dal personale statale». Per questo i custodi dell'Orlando chiedono che i carichi di lavoro siano riequilibrati. «O viene nominato altro personale - sottolineano - oppure il lavoro deve essere riorganizzato, magari spostando qualche collega che ad oggi è al Cappellini e al Buontalenti». Non è tutto, perché sono gli stessi custodi dell'Orlando - in un documento indirizzato ai responsabili della scuola, a spiegare che lavorare in quell'istituto è particolarmente pesante. «Purtroppo - scrivono i collaboratori scolastici - tutti i locali vengono lasciati in una maniera a dir poco indecente, di conseguenza il tempo che occorre a renderli perlomeno presentabili risulta il doppio del normale. Siamo certo che non appena verrà adottato l'orario definitivo sarà per noi impossibile adempiere all'intera mole di lavoro nelle regolari sei ore lavorative». I custodi chiedono una riorganizzazione del lavoro dall'inizio di settembre. «La scuola - concludono - ha più volte annunciato assemblee, ma poi le ha revocate. È successo anche lunedì scorso, alle 13 ci hanno avvisato che l'incontro previsto veniva rimandato. Ora basta, siamo stanchi e vogliamo che il problema venga risolto».  Per la scuola risponde la vicepreside, prof. Pampana, che sottolinea come «con l'accorpamento ci sono stati tagli in tutti i settori. La riunione è stata semplicemente rinviata e si terrà venerdì, il 30 settembre».

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