Gioco
Conti in regola ma sono troppe le opere rinviate
Alessandro Guarducci
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LIVORNO. I conti di Palazzo Civico tornano al centesimo. L'hanno riconosciuto anche le opposizioni in consiglio comunale, che hanno apprezzato il lavoro svolto dall'assessore Valter Nebbiai. Del resto, in questi tempi di crisi, non è cosa di poco conto riuscire a chiudere l'equilibrio di bilancio, rispettando il patto di stabilità. E questo senza toccare la scuola, il sociale, la cultura e riuscendo a mettere da parte anche 900mila euro e spiccioli per le eventuali urgenze di qui alla fine dell'anno. Tutto bene, dunque? Macché. La decisione della giunta di rinviare al prossimo anno - senza indicare un periodo preciso - una serie di opere e di interventi per recuperare 4.300.000 euro e far fronte così ai tagli del governo, è stata criticata non solo dalle minoranze di sinistra e di centrodestra ma anche - seppur con toni più soft - da parte di alcuni esponenti della maggioranza. L'elenco dei lavori messi in lista d'attesa è infatti lunghissimo: si comincia dall'iniziativa"Pensiamo in Grande" con riqualificazione del Pentagono del Buontalenti (1 milione di euro spostato appunto al 2012) e si prosegue con il restauro e la ristrutturazione funzionale dello Chalet della Rotonda, il restyling di Villa Maria, la manutenzione straordinaria della Terrazza Mascagni, e altro ancora. «Sono anni che continuate a posticipare il recupero dello chalet - tuona Marcella Amadio (Pdl) - e di questo, come di altro, non potete certo dare la colpa a Berlusconi. Mi sa che a forza di pensare in grande, vi siete dimenticati di applicare la formula mazziniana "pensiero ed azione"». È in questo contesto che Salvatore Capuozzo (Udc) ha attaccato il sindaco sulla questione del canile: «Sono dieci anni che si deve fare, ma continuano ad accumularsi ritardi ed errori. E non sto parlando di una grande opera...» Sempre da destra, arriva il giudizio severo di Bruno Tamburini (Pdl): «Dovreste accorgervi che intorno a questo bilancio sta crollando tutto». Preoccupato il commento di Gianfranco Lamberti (Confronto): «In una situazione che vede la finanza locale colpita in maniera durissima, come si fa a non avere chiara la strategia sulle aziende partecipate? Basti dire che, leggendo il documento, si scopre che l'amministrazione per rafforzare il ruolo di AsaTrade pensa addirittura di venderla... Mi sembra che manchi un disegno per il futuro». E a proposito di prospettive, Lorenzo Cosimi (Rifondazione comunista), invoca un atto di coraggio. «Non è sufficiente tagliare - dice - bisogna che il Comune intervenga sul patto di stabilità, altrimenti saremo strangolati. E allora bisogna colpire i redditi più alti, applicando l'addizionale Irpef all'8 per mille, tassare le rendite, ma anche valorizzare il patrimonio perchè può diventare una fonte di lavoro: mi viene inb mente, per esempio, la Fortezza Nuova». E anche Marco Cannito (Città Diversa), dopo aver detto «che è insopportabile questa politica degli annunci a cui non seguono i fatti», ha chiesto più coraggio al sindaco: «Di fronte ai tagli del governo, sapete solo dire che non si può far nulla...» Cannito ha quindi indicato alcuni suggerimenti e soprattutto ha fatto allegare una relazione di minoranza alla proposta di deliberazione suglie equilibri di bilancio: cosa più unica che rara dalle nostre parti. A sostenere la manovra di bilancio, interviene con decisione Massimo Gulì (Pd), che però mette anche un po' di sale sulla coda della giunta: «È importante aver trovato le risorse per far partire il piano strutturale, ma per il rilancio del centro bisogna che siano rispettati gli impegni presi in occasione della variante Gran Guardia. E soprattutto, col 2012 deve davvero decollare Pensiamo in Grande». Vladimiro Del Corona (Pd) esprime invece molti dubbi «sull'intenzione di vendere Asatrade per ripubblizzare l'acqua». E Andrea Romano (Idv) torna a chiedere atti concreti in materia di rifiuti, sulle manutenzioni stradale e su Pensiamo in Grande».
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