Gioco
Censimento, deluso chi cercava lavoro
Juna Goti
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I moduli arrivati in questi giorni nelle case dei livornesi: potranno essere inviati dal 9 ottobreDoccia fredda per centinaia di aspiranti: i coordinatori sono tutti del Comune
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Doccia fredda per gli aspiranti coordinatori di censimento che dando un'occhiata alla graduatoria provvisoria pubblicata sul sito Internet del Comune negli ultimi giorni, hanno creduto di avere vinto la selezione pubblica indetta a luglio. C'è anche un bel caos, e altrettante docce fredde, per quei dipendenti comunali che sono, sì, entrati nella "squadra di raccolta dati", ma hanno scoperto solo ieri mattina (quando è partito il primo corso di formazione), che il gioco potrebbe non valere affatto la candela. Un passo indietro: oggetto del contendere è il quindicesimo censimento della popolazione e delle case che, a dieci anni di distanza dal precedente,, partirà il 9 ottobre e si chiuderà il 29 febbraio. Le operazioni a carico degli uffici comunali andranno avanti fino al 31 maggio e, per rispondere alle richieste che arrivano dall'Istat, Palazzo Civico ha indetto una doppia selezione pubblica (coperta con un contributo dell'Istat) per trovare 30 coordinatori (compenso massimo 5mila euro lordi) e 150 rilevatori (fino a 2750 euro lordi). Alla selezione hanno risposto quasi 900 livornesi. Ma non sono mancati i problemi. I coordinatori sono tutti dipendenti del Comune. «Dopo una prima selezione effettuata all'interno dell'amministrazione - si legge sul sito del Comune - si rende necessario completare le adesioni a oggi pervenute con la formazione di due graduatorie esterne». Solo che alla fine i coordinatori dei rilevatori che dovranno aiutare le famiglie a compilare il censimento sono tutti dipendenti di Palazzo Civico, quindi tutti lavoratori interni all'amministrazione. Carla Demurtas lo ha scoperto solo ieri mattina, quando ha alzato il telefono per chiedere spiegazioni all'ufficio censimento. Come altri 200 livornesi ha partecipato alla selezione per coordinatore e nella graduatoria provvisoria figura ampiamente tra i primi trenta. «Così - spiega - ho chiamato in Comune per sapere quando sarebbero iniziati i corsi, ma la voce dall'altra parte della cornetta mi ha risposto che i posti erano già tutti assegnati perché l'amministrazione aveva fatto con forze interne. Nel bando non si parlava di posti per i dipendenti, perché ci hanno fatto presentare la domanda? Oltretutto sono scaduti i tempi per presentare ricorso...». «È previsto dall'Istat». In effetti, scorrendo il bando, l'eventualità che tentare (se non si è dipendenti del Comune) sia quasi inutile, non è poi così esplicita. C'è, però, un chiaro riferimento alle delibere e circolari dell'Istat che, come sottolinea il dirigente dell'ufficio censimento, Antonio Picchianti, «prevedono di scegliere prioritariamente tra i dipendenti dell'ente». A fare domanda, dall'interno, sono stati in 42, per 30 posti disponibili. Fuori da Palazzo civico hanno bussato in più di 200. Perché abbiano qualche speranza, occorre che più di dieci dipendenti rinuncino al contratto extra. «La graduatoria esterna - chiarisce Picchianti - è stata fatta per procedere alla chiamata nel caso in cui ci fossero rinunce. Abbiamo appena iniziato i corsi di formazione, tra pochi giorni pubblicheremo la graduatoria definitiva». 650 in lizza per 150 posti. Capitolo a parte per i rilevatori: qui le domande sono state più di 600, per 150 posti. Dentro alla macchina del Comune si sono candidati circa in 40, quindi almeno un centinaio di esterni al Palazzo saranno chiamati a rilevare i dati dei livornesi. Sempre che dipendenti non rinuncino in massa... Col web i guadagni sono un punto interrogativo. Ieri il primo corso di formazione si è trasformato in un'assemblea infuocata. Il motivo? Quello di quest'anno sarà un "censimento ponte" perché per la prima volta, come spieghiamo in basso, l'Istat chiede ai cittadini di compilare e inviare i dati preferibilmente per via telematica (anche se è previsto ancora il metodo classico). Come hanno fatto notare i dipendenti al dirigente dell'ufficio e ai rappresentanti dell'Istituto, per i rilevatori sono previsti 5.50 euro lordi a questionario «recuperato, controllato e registrato». La paura è che il riferimento sia solo alla copia cartacea che, se i rilevatori faranno bene il loro lavoro, non ci sarà. Insomma, tanti sforzi per niente? Errori e dubbi: i sindacati chiedono di rivedere subito la delibera. Ai rilevatori viene chiesto di prestare (i dipendenti del Comune devono farlo ovviamente fuori dall'orario di servizio) un totale di 24 ore all'assistenza dei cittadini nei centri comunali di raccolta dei dati. Queste ore non sarebbero pagate come straordinario, ma rientrerebbero nel pacchetto del bando. Ecco perché i sindacati, che si stanno organizzando, chiedono in coro di rivedere subito la delibera che è passata dalla giunta. Ultima lamentela: i corsi di formazione (14 ore) si fanno nell'orario di lavoro, i dipendenti hanno dovuto prendere due giorni di ferie.
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