Sicurezza
Voce d'attore per far rivivere il Risorgimento
Al cimitero dei Lupi suggestiva performance di Blas Roca Rey
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LIVORNO. Quando l'arte si sposa con la memoria. Potrebbe essere intitolata così l'opera di restauro conservativo effettuata da Sandra Roca Rey - restauratrice diplomata all'I.C.R. di Roma, accreditata presso i Musei Nazionali Francesi, presso la Soprintendenza di Pisa e presso la Soprintendenza archeologica di Roma- che ieri pomeriggio ha ridato alla città un monumento antico riportandolo alla sua bellezza originaria.
L'opera dedicata "Alle vittime degli austriaci" e realizzata da Lorenzo Gori, è una delle più importanti fra quelle che alloggiano nel viale monumentale del cimitero comunale della Cigna ed è rivolta ai giovani livornesi che morirono il 10 e 11 maggio 1849 combattendo contro gli invasori austriaci. La scultura, che risale al 1881, come indica la scritta rappresenta un giovane ferito e in abiti civili, con la bocca socchiusa e lo sguardo rivolto in avanti che, seduto a terra, con una mano stringe il fucile, mentre con l'altra, bendata, si appoggia al suolo: simbolo della lotta di chi si ribellò al domino austriaco sulla città.
«l monumento fa parte della memoria storica di Livorno e sono orgogliosa di averlo recuperato- ha detto l'artista Sandra Roca Rey parlando del restauro, praticato senza alterare il soggetto originale, che è privo di una gamba - perché aggiungerla avrebbe significato compiere un falso».
Il restauro, è stato inserito nelle iniziative del Comune per i 150 dell'Unità d'Italia e ha avuto come padrino Blas Roca Rey, attore di teatro, cinema e in tv, marito dell'attrice Amanda Sandrelli, nonché fratello di Sandra, che è venuto a Livorno per dare un tocco in più alla cerimonia di presentazione dell'ottocentesco monumento sepolcrale e ha letto un collage di testi risorgimentali "1849. Da Mameli ai fratelli Berni", tratti dallo spettacolo "Cronache della Repubblica romana: Cristina Belgioioso e Goffredo Mameli", già presentato in pubblico insieme a Margherita Buy in occasione della Notte Tricolore romana.
Alla cerimonia hanno partecipato anche l'assessore alla cultura Mario Tredici e Silvia Di Batte, presidente del Soroptimist International di Livorno che ha finanziato il restauro.
L'opera dedicata "Alle vittime degli austriaci" e realizzata da Lorenzo Gori, è una delle più importanti fra quelle che alloggiano nel viale monumentale del cimitero comunale della Cigna ed è rivolta ai giovani livornesi che morirono il 10 e 11 maggio 1849 combattendo contro gli invasori austriaci. La scultura, che risale al 1881, come indica la scritta rappresenta un giovane ferito e in abiti civili, con la bocca socchiusa e lo sguardo rivolto in avanti che, seduto a terra, con una mano stringe il fucile, mentre con l'altra, bendata, si appoggia al suolo: simbolo della lotta di chi si ribellò al domino austriaco sulla città.
«l monumento fa parte della memoria storica di Livorno e sono orgogliosa di averlo recuperato- ha detto l'artista Sandra Roca Rey parlando del restauro, praticato senza alterare il soggetto originale, che è privo di una gamba - perché aggiungerla avrebbe significato compiere un falso».
Il restauro, è stato inserito nelle iniziative del Comune per i 150 dell'Unità d'Italia e ha avuto come padrino Blas Roca Rey, attore di teatro, cinema e in tv, marito dell'attrice Amanda Sandrelli, nonché fratello di Sandra, che è venuto a Livorno per dare un tocco in più alla cerimonia di presentazione dell'ottocentesco monumento sepolcrale e ha letto un collage di testi risorgimentali "1849. Da Mameli ai fratelli Berni", tratti dallo spettacolo "Cronache della Repubblica romana: Cristina Belgioioso e Goffredo Mameli", già presentato in pubblico insieme a Margherita Buy in occasione della Notte Tricolore romana.
Alla cerimonia hanno partecipato anche l'assessore alla cultura Mario Tredici e Silvia Di Batte, presidente del Soroptimist International di Livorno che ha finanziato il restauro.
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