Il Tirreno

Livorno

Infermiera del Sert e madre di un bimbo muore a 42 anni

Susanna Cavallini
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Susanna Cavallini

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 LIVORNO. Una malattia ha stroncato la vita di Susanna Cavallini, che lavorava come infermiera al Sert in via Gramsci ed era molto conosciuta in città e anche a Pisa, dove ha lavorato per una decina di anni nella cardiologia al Cnr. A dicembre Susanna avrebbe compiuto 42 anni, ma nel febbraio scorso si è ammalata. Il marito Aldo Bonvicini, che lavora alla società montaggi industriali a Stagno, le è stato vicino fino a sabato sera, quando Susanna si è spenta nel reparto di cure palliative. Susanna era originaria di Livorno.  Per oltre dieci anni ha lavorato al Cnr di Pisa, nell'ambito della cardiologia. Nel 2003 il matrimonio con Aldo, e poi la nascita del loro bambino, che adesso ha sette anni. Un sogno coronato. Susanna, insieme al marito e al bambino, abitava in viale della Libertà. «Adorava nostro figlio - racconta il marito - anche negli ultimi giorni prima di morire il suo pensiero è andato sempre al bambino, mi chiedeva di prendermi cura di lui». Aldo trattiene le lacrime a stento, davanti alla camera mortuaria dell'ospedlae, dove da ieri mattina si trova la salma di sua moglie Susanna.  Quando il figlio è cresciuto Susanna ha chiesto il trasferimentpo a Livorno, con l'intenzione di stare più vicina al piccolo, che doveva affrontare l'impegno della scuola. Così da due anni era stata assegnata al Sert. «Era una grande lavoratrice - dice ancora il marito -, aveva a cuore la sua attività professionale». Nel febbraio scorso si è manifestato il male. «Ho preso contatti con tutta Italia - dice Aldo - e poi l'hanno ricoverata a Pisa, dove l'hanno operata. Ma da subito si è capito che si trattava di un male grave».  Susanna Cavallini si è aggravata nel tempo. «Stava molto male - racconta il marito -, ma a giugno siamo riusciti ad andare tre giorni a Roma, con il bimbo, la sorella di Susanna e suo marito. È stata una bella gita, abbiamo fatto vedere il Colosseo a nostro figlio. Susanna era contenta e anche per noi è un bel ricordo, l'ultimo felice tutti insieme».  Poi il tracollo. E, due settimane fa, il ricovero nel reparto di cure palliative. «Ha affrontato questo male con grande dignità - vuole sottolineare il marito -, come se davanti alla gente provasse vergogna». Aldo le è sempre stato accanto, da luglio è in congedo straordinario. «Stavo con lei giorno e notte, mi aveva chiesto di starle vicino. Ero con lei anche quando ha fatto l'ultimo respiro». I funerali di Susanna Cavallini, curati dal servizio funebre della Svs, si solgeranno oggi. Alle 15 la messa nella chiesa della camera mortuaria e poi il trasferimento al cimitero dei Lupi.

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di Redazione web