Il Tirreno

Livorno

Il barcone, poi il traghetto Sinistra e Libertà sbarca a Tunisi

Azzurra Biagi
I militanti di Sel con Nichi Vendola a Civitavecchia
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I militanti di Sel con Nichi Vendola a Civitavecchia

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 LIVORNO. La delegazione di Sinistra e Libertà di "Invertire la rotta" è sbarcata a Tunisi. I "migranti", partiti domenica 18 a bordo di un barcone, avevano come scopo quello di ripercorrere la rotta inversa a quella dei molti barconi carichi di immigrati che arrivano sulle nostre coste. Il peschereccio capitanato da Maurizio Lutri e Salvatore Peloso ha portato i militanti di Sel dal porto di Livorno a quello di Civitavecchia, da dove l'equipaggio ha proseguito il viaggio a bordo di un traghetto che li ha portati a raggiungere Tunisi, tappa finale del viaggio, questa mattina. «Nonostante le avversità date dal mal tempo siamo finalmente arrivati in Tunisia - ha detto Marisa Nicchi della presidenza nazionale Sel - La nostra traversata è stata soprattutto momento di incontro. Quello che cercavamo con questa impresa originale era un incontro concreto tra la politica e un problema enorme come quello dell'immigrazione. E anche un incontro ravvicinato con il quale mettere in evidenza anche la sofferenza legata a questo problema, attraverso tante testimonianze, e incontri diretti con i protagonisti, ma anche parlare di opportunità di arricchimento culturale».  «Far conoscere questo tema da un punto di vista anche umano, è fondamentale, senza trascurare il lato culturale, oltre che ad un'esigenza economica - dice ancora Nicchi - Naturalmente la nostra impresa è molto lontana dalle condizioni terribili delle traversate di cui abbiamo sentito solo parlare però allude a quella sofferenza portando anche un messaggio di cambiamento».  La delegazione - che era stata accolta da Nichi Vendola all'arrivo nel porto di Civitavecchia e che poi ha visitato il centro di prima accoglienza della città laziale, partecipanddo infine all'incontro in piazza con Vendola - resterà a Tunisi due giorni. «La tappa di Tunisi è la più importante, e sarà il momento della reciprocità. Incontreremo i tanti giovani, uomini e donne che hanno cambiato la realtà di questo paese grazie alla rete, che ha dato spazio e potere alle loro idee e grazie alle quali hanno cambiato la sorte del loro paese. Per capire anche i parallelismi con l'Italia tra quello che si muove nella società e la politica».

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