Gioco
Sorpresi a rubare nella tenuta di Insuese patteggiano 4 mesi
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Una pattuglia dei carabinieri durante loperazione 2 MINUTI DI LETTURA
COLLESALVETTI. Quella Renault Kangoo non passa inosservata mentre fa degli "strani giri" intorno alla tenuta Bellavista Insuese a Guasticce, venerdì mattina. I dipendenti dell'azienda agricola, che conoscono bene il territorio, vedono la vettura, la fermano chiedendo agli occupanti, due livornesi, se serva loro qualcosa. Questi rispondono che stanno cercando un consorzio agricolo. «Qui non c'è nessun consorzio, il più vicino si trova a Colle», dicono i lavoratori di Insuese. A quel punto gli "ospiti" vanno via. Questo accade verso le 10. Due ore dopo, a mezzogiorno, la Kangoo spunta di nuovo. I dipendenti la tengono d'occhio. Ma stavolta chiamano i carabinieri. I due, Juri Zaccagno, 40 anni e Gianluca Merlo, 49, già conosciuti alle forze dell'ordine s'infilano nella tenuta ed escono poco dopo. Ma all'uscita trovano la pattuglia dei militari di Collesalvetti a sbarrare il loro passo. I carabinieri, al primo colpo d'occhio, vedono spuntare dei materiali dalla vettura e s'insospettiscono. L'auto viene quindi fermata e dal portabagagli viene fuori di tutto: due cavi d'acciaio lunghi 5 metri e con raggio di 5 centimetri, il pianale di un rimorchio, due trepiedi di ferro, la lama di un escavatore più altri oggetti, tutti sottratti da Bellavista, come accertato dai militari. In auto inoltre ci sono degli arnesi da scasso. I due a quel punto vengono arrestati dai carabinieri per furto aggravato in concorso. La vicenda ha avuto il suo epilogo ieri mattina in tribunale, dove si è svolta dapprima la convalida dell'arresto e poi il processo per direttissima davanti al giudice Carlo Cardi. I difensori, Riccardo Melani per Zaccagna, Elisa Salvadori e Nolita Vigliotta per Merlo, hanno raggiunto un accordo col pm Massimo Mannucci per patteggiare una pena di 4 mesi di reclusione. A Zaccagna è stata applicata la sospensione condizionale ed è stato rimesso in libertà, mentre Merlo dovrà scontarla ai domiciliari. L.L.
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