Sicurezza
Ombre sul concorso all'Authority
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Palazzo Rosciano sede della Port Authority Ricorso al Tar, il vincitore era nello staff di Filippi
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LIVORNO. Sul concorso per l'assunzione di un addetto stampa all'Autorità Portuale pende un ricorso al Tar, presentato dal secondo candidato in graduatoria. Se è abbastanza frequente che i concorsi inneschino strascichi legali - la materia è frequentatissima dai tribunali amministrativi - questo è però un caso particolare. Perchè, come ricorda la ricorrente, una ragazza, a vincere il concorso è stato un giovane che ha collaborato per diverso tempo con il senatore Pd Marco Filippi. Curioso anche il fatto che il ricorso salti fuori solo adesso, a quasi un anno dalla sua presentazione. Ma, aldilà delle speculazioni e dei veleni, un fatto resta: il Tar presto dovrà pronunciarsi su argomenti che chiamano in causa, più che la persona assunta, coloro che hanno gestito e valutato la selezione. Va aggiunto che quelli fatti dall'Autorithy durante la gestione di Piccini non sono veri e propri concorsi - l'Authority non è tenuta a farli - ma selezioni pubbliche, meno stringenti nelle procedure. Mentre i concorsi prevedono una prova scritta e poi una orale, nelle selezioni è previsto solo il colloquio, a cui accedono i candidati che risultano avere maggiori titoli. La scrematura sui titoli è determinante, essendo poi la valutazione del colloquio discrezionale. Ed è proprio sui criteri per la "pesatura" dei titoli che si concentra il ricorso. La ricorrente evidenzia che, sebbene la laurea quadriennale del vecchio ordinamento valga per legge quanto quella quinquiennale (3 anni più 2), al vincitore è stato attribuito un punteggio doppio, come se avesse preso due lauree: 6 punti anzichè 3. Altro appunto: le esperienze lavorative citate come rilevanti nella scheda del vincitore altro non sarebbero che due stage, previsti obbligatoriamente dal piano formativo dell'università frequentata. Un atto dovuto, che però la commissione avrebbe deciso di premiare col massimo dei voti: 10 punti. E anche gli studi e le ricerche in ambito portuale richieste dal bando e presentate dal vincitore altro non sarebbero che un collage di interpellanze del senatore Filippi, di cui l'addetto stampa è stato collaboratore. Anche per questo aspetto sono stati assegnati 10 punti. Il concorso è stato espletato nella primavera del 2010 e l'assunzione è scattata dal 1º luglio 2010. La ricorrente aveva inizialmente chiesto la sospensiva del provvedimento, ma poi ha ritirato la richiesta, per cui la sentenza sarà subito sul merito della questione. Sia l'Autorità Portuale che l'addetto stampa si sono costituiti nel giudizio. L'udienza ancora non è stata fissata. (c.m.)
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