Il Tirreno

Livorno

Cosimi promette: case nuove entro Natale

Cosimi promette: case nuove entro Natale

Faccia a faccia con i residenti di Fiorentina: a novembre la delibera in consiglio

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «Passerete le feste di Natale a fare lo sgombero». Con questa battuta i rappresentanti dell'amministrazione comunale hanno assicurato agli inquilini del civico 14 di via Giordano Bruno che, nonostante gli evidenti ritardi nell'approvazione della variante Abitare sociale, entro poche settimane potranno trasferirsi nel pacchetto dei 91 alloggi quasi pronti tra Fiorentina e La Scopaia. La promessa è arrivata ieri mattina, di buonora, nella sede della circoscrizione 1, in Corea, dove i residenti (una quindicina) hanno incontrato il sindaco Alessandro Cosimi e gli assessori Bruno Picchi, Paola Bernardo e Gabriele Cantù, con la presidente della circoscrizione 1, Daniela Bartalucci, e i consiglieri Simonetta Pampaloni e Sergio Martini.  Insieme hanno assicurato che il rapporto che ha a che fare con la variante Abitare sociale (strumento urbanistico necessario a fare partire i primi trasferimenti, annunciati per settembre) arriverà in giunta martedì, per essere poi discusso dalla rispettiva commissione consiliare nella prima settimana di ottobre. Davanti agli assegnatari degli alloggi di via Bruno (alcuni di questi, negli anni, hanno acquistato l'appartamento da Casalp) il sindaco e l'assessore Picchi hanno quindi promesso che «tutto sarà pronto entro fine novembre». Considerando il tempo necessario per sbrigare le pratiche, i trasferimenti dovrebbero partire entro natale.  A spostarsi come ripetuto dall'assessore Cantù, non saranno solo i residenti del civico 14 di Fiorentina, ma anche alcune famiglie che abitano ai piani più bassi del blocco della Chiccaia (Shangai), a Casa Firenze (Antignano), nell'isolato B di Corea. In più, una parte dei 91 alloggi, dovrebbe servire a far ripartire la graduatoria generale delle case popolari, ferma da tempo per consentire l'avanzamento dei piani di recupero.  Stando al cronoprogramma tracciato ieri, quindi, la nuova delibera dell'abitare sociale - rivista dopo le osservazioni fatte da privati, associazioni e anche dalla Regione (soprattutto per l'area del mercato ortofrutticolo) e le controdeduzioni dei tecnici - dovrebbe arrivare in commissione a inizio ottobre per poi passare al primo consiglio comunale utile.  Un percorso che nei giorni scorsi aveva scatenato le preoccupazioni degli inquilini del civico 14, che avevano consegnato alla stampa una lunga lettera indirizzata al sindaco: «Dovevamo trasferirci a settembre, stiamo vivendo tra mille difficoltà, siamo pronti a occupare le case nuove con bambini e anziani...». Cosimi non ha affatto gradito e non ha perso l'occasione per farlo notare. Assicurando, subito dopo, che nonostante qualche ritardo tecnico, «entro Natale potrete trasferirvi». Anche perché, ripetono a turno gli abitanti, «il tetto condominiale è ormai inagibile, il palazzo si allaga e da sei mesi siamo senza televisione perché l'antenna è danneggiata». La conferma arriva dal presidente di Casalp, Stefano Taddia: «I nostri tecnici hanno fatto più di un sopralluogo, i costi sono alti. Questo palazzo dovrà essere demolito: se possiamo evitare l'intervento è meglio. Ovviamente se dovessero esserci ulteriori ritardi nei trasferimenti interverremmo, ma ci auguriamo di no». Resta da capire se agli occupanti senza titolo saranno assegnate case di risulta (operazione che non sembra convincere i tecnici) e se i proprietari saranno espropriati o raggiungeranno un accordo con l'amministrazione (con una sorta di indennizzo) per poi avere una casa popolare nuova in affitto. J.G.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web