Il Tirreno

Livorno

Cardi ora è al penale

Roberto Cestari
Il giudice Carlo Cardi con la sua fedele bicicletta
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Il giudice Carlo Cardi con la sua fedele bicicletta

«Una nuova esperienza e uno stimolo in più»

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LIVORNO. Martedì ha avuto il suo esordio ufficiale come componente stabile di un collegio giudicante, e anche se in passato aveva sostituito in due occasioni nei collegi altri giudici per ragioni di incompatibilità, il dottor Carlo Cardi ha in questo modo completato la sua carriera professionale che adesso lo ha visto prestare la sua opera in tutti i ruoli della magistratura.  Il dottor Cardi, infatti si è trasferito in questi giorni al tribunale penale da quello civile, dove ha lavorato a lungo nella sezione fallimentare. Cinquantatre anni, Carlo Cardi è nato a Livorno. Dopo la laurea in giurisprudenza, il dotto Cardi è entrato in magistratura nel 1985, come uditore giudiziario, a Livorno,Firenze e Milano. Nel 1987 venne assegnato come sostituto procuratore alla procura di Lodi dove è rimasto fino al luglio del 1990. Poi il ritorno a Livorno, dove ha lavorato ancora una volta in procura fino al 1997, occupandosi anche del caso del Moby Prince. In quell'anno il trasferimento al tribunale civile e, nel 2001 a quello fallimentare, dove, tra l'altro si occupò della vicenda del Cantiere Orlando e della sua amministrazione controllata e dei passaggi successivi.  Adesso il trasferimento da via del Larderel al tribunale penale di via Falcone e Borsellino, in un'esperienza perlomeno diversa. «Fare il magistrato implica doversi assumere delle responsabilità importatnti, qualsiasi ruolo si rivesta - ha spiegato il dottor Cardi - e come non è semplice dirigere delle indagini e poi chiedere delle pene, non lo è certamente decidere su queste pene. Ma - aggiunge - anche lavorando nel diritto fallimentare le responsabilità sono pesanti, visto che anche in questi casi le decisioni che prendiamo possono cambiare la vita alle persone».  E adesso una nuova esperienza: «E' uno stimolo importante - sostiene il giudice Cardi - e ritengo che dopo qualche anno sia giusto cambiare il tipo di lavoro, anche in magistratura». Carlo Cardi sarà anche giudice monocratico e presidente della Corte di Assise.  Sposato e con una figlia, il dottor Cardi è un appassionato di sport. Oltre ad usare regolarmente la bicicletta per i suoi spostamenti in città, non disdegna qualche uscita domenicale su quella da corsa. Ma in gioventù è stato un buon calciatore, giocando in diverse squadre (tra cui il Picchi) nei campionati dilettanti. Una passione quella del calcio, che quando terminò l'attività agonistica, lo portò per qualche tempo a collaborare come cronista sportivo proprio con il nostro giornale.

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