Sicurezza
Piano casa: assessori contro dirigenti
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Il civico 14 di via Giordano Bruno «Non accettiamo invasioni di campo». Garanzie per Fiorentina
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LIVORNO. «Nessuno ha mai chiesto ai dirigenti di sottoscrivere atti non contemplati nelle norme, sia di carattere procedimentale che attuativo. Ai dirigenti spetta la responsabilità degli atti, a noi assessori le scelte politiche: ognuno ha i suoi compiti e responsabilità. Per una giusta e corretta amministrazione nessuno può invadere il campo altrui». È un richiamo durissimo quello rivolto dagli assessori Bruno Picchi e Gabriele Cantù ai dirigenti di Palazzo civico che negli ultimi giorni hanno espresso forti perplessità su passaggi chiave dei piani di recupero. In particolare a non convincere i vertici della macchina amministrativa sono l'assegnazione di case di risulta a chi oggi occupa in modo abusivo i palazzi da evacuare a Fiorentina, Shangai e Corea, e l'assegnazione di una casa popolare in affitto ai proprietari che saranno espropriati. La reazione di Picchi e Cantù è netta: «Nessuna invasione di campo, ognuno faccia il proprio mestiere». A scatenare la polemica è stata la lettera pubblicata ieri dal Tirreno degli abitanti del civico 14 di Fiorentina, che chiedono di trasferirsi negli alloggi quasi pronti alla Scopaia come promesso, «altrimenti li occuperemo». L'ostacolo è la variante Abitare sociale che il consiglio avrebbe dovuto approvare entro la fine di settembre. «Ci teniamo subito a tranquillizzare i residenti di quel condominio - intevengono i due assessori che si occupano del sociale e dei piani di recupero - l'iter procede secondo quanto si è sempre dichiarato, al più con un lieve ritardo. Si sapeva, infatti, che per inserire gli abitanti di via Bruno 14 tra i destinatari dei 91 alloggi di prossima consegna era necessaria l'approvazione di una variante, lavorando su tempi strettissimi e con un certo rischio». «Vale la pena di ricordare - continua la nota arrivata da Palazzo civico - che è con enormi sacrifici che il Comune in prima persona ha trovato modo di finanziare gli espropri attingendo al proprio bilancio. Del resto l'amministrazione ha continuato a seguire puntualmente la vicenda con riunioni continue, proprio per mantenere gli impegni presi, impegni che qui confermiamo pienamente. Lo sanno bene anche gli abitanti interessati, al di là di una certa polemica comprensibile in chi vive in situazioni di disagio». «Ma - affondano - non comprensibile a chi è edotto sul problema e sulle procedure (il riferimento è al consigliere comunale Vladimiro Del Corona che ha parlato di ritardi palesi?). Alcuni di loro infatti, in occasione anche dell'ultima seduta del consiglio comunale, avevano espresso la fiducia che, sia pur con un lieve ritardo, si sarebbe giunti alla soluzione del loro problema». «Occorre anche ricordare - chiudono - che il Comune è impegnato nel dare risposta, con la stessa operazione, agli abitanti dell'isolato B di Corea, a quelli di casa Firenze, alla prosecuzione dei piani di recupero di Shangai, alla graduatoria generale e a quella di mobilità».
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