Sicurezza
Calgaro, presidente Confesercenti: necessario un confronto
«La giunta si è dimenticata del recupero del centro»
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LIVORNO. Il progetto di riqualificazione di via Buontalenti e piazza Cavallotti non deve essere accantonato. Anzi è necessario che il Comune prenda un impegno serio con commercianti e cittadini della zona, che da troppo tempo attendono che il l'area del pentagono "torni a nuova vita". Ne è convinta Maristella Calgaro, presidente di Confesercenti. «Speriamo che in questa nuova fase politica - dice Calgaro - si aprano nuove possibilità di concertazione. È necessario riunire le associazioni di categoria e gli enti interessati, per fare il punto della situazione». Un punto che evidentemente finora non è stato fatto. Almeno non dopo il rimpasto di giunta, che tra l'altro ha portato il Comune a rinviare al 2012 il recupero del centro (comprese piazza Cavallotti e via Buontalenti). «Dopo la crisi di giunta - spiega ancora Calgaro - non c'è stato nessun contatto con l'assessore al commercio Paola Bernardo, nessuno ci ha chiamati per fissare un incontro in cui ridiscutere la questione». Quella del presidente di Confesercenti non vuole essere una critica fine a sé stessa, piuttosto un'occasione per aprirsi al dialogo. «A fine luglio - precisa Calgaro - con la delibera sulla variante per la Gran guardia, il Comune stabilì che entro la fine di settembre la giunta doveva presentare il progetto di riqualificazione di piazza Grande e, entro la fine dell'anno, quello delle aree mercatali di via Buontalenti e piazza Cavallotti. Che i tempi erano troppo stretti era chiaro». Poi, con la bufera che ha investito palazzo civico, le scadenze progettuali sono rimaste, ma i lavori sono slittati al 2012. E negozianti e cittadini sono rimasti a bocca asciutta. «In questo modo si creano aspettative che vengono disattese. Invece sarebbe giusto riflettere tutti insieme su questioni così delicate. Noi non ci arrocchiamo su posizioni critiche, anzi siamo aperti al dialogo ma certo non siamo disposti ad accettare pacchetti a scatola chiusa che mi sembra invece vengano proposti». Calgaro si riferisce proprio ai 14 punti del cronoprogramma presentato dal sindaco con la delibera della variante per la Gran guardia. «Invertirei il punto 14 (il piano della mobilità) con il 13 (interventi specifici). E poi mi chiedo in cosa consiste l'alleggerimento del traffico privato su via Grande. Cosa vuol dire? Quali strade si chiudono? Cosa si intende per corsia veloce per i bus». Infine Calgaro ricorda che dal percorso partecipativo Pensiamo in Grande in realtà «non è emersa nessuna indicazione di chiudere via Grande al traffico».
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