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Inseguimento, l'autista resta in cella
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Il passaggio a livello distrutto Pericolo di fuga: negata la libertà al giovane nordafricano Mercoledì prossimo il marocchino sarà processato per direttissima
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LIVORNO. Resta in carcere Moustafà Jarmouni, il marocchino di 27 anni arrestato lunedì sera dopo aver dato vita ad un folle inseguimento per sfuggire alla polizia ed aver terminato la sua corsa sfondando con l'auto le sbarre del passaggio a livello di via Provinciale Pisana. Ieri c'è stata l'udienza di convalida dell'arresto, davanti al giudice Elsa Iadaresta: il pm Massimo Mannucci ha chiesto che il giovane nordafricano rimanesse in carcere fino al processo per direttissima, ritenendo che non avendo fissa dimora ed essendo sprovvisto di documenti ci fossero concrete possibilità di fuga. La richiesta è stata accolta. Il difensore di Jarmouni, avvocato Stefano Nutini, ha chiesto i termini a difesa che sono stati accordati, e il giovane marocchino sarà giudicato per direttissima alle 14 di mercoledì prossimo, probabilmente con il rito abbreviato che consente uno sconto di un terzo sulla pena finale. Il giovane, che era alla guida di un'Alfa 156 di un amico, ma senza patente e assicurazione, poco prima delle 22 di lunedì innescò un folle inseguimento dopo che una volante della polizia aveva tentato di fermarlo in piazza della Repubblica. Dopo essere stato arrestato, Moustafà Jamouni è stato sottoposto ai test antidroga ed è risultato positivo a cocaina e hashish. Con lui c'era un altro giovane, presumibilmente nordafricano anche lui, che dopo l'incidente è riuscito a scappare.
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