Il Tirreno

Livorno

Inchiesta sugli appalti dell'Asl

Lara Loreti
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TUTTO È NATO DAI SOTTERRANEI. L’indagine della Finanza è un filone di una precedente inchiesta sui lavori dei piani interrati A destra il pm Giuseppe Rizzo

Sospetti sulle procedure per le ristrutturazioni fatte in anni passati

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 LIVORNO. Fascicoli, faldoni, contratti, carte varie. Decine di documenti acquisiti dalla Guardia di finanza dagli uffici dell'Asl 6. Al centro dell'indagine, una serie di appalti riguardanti lavori, fatti nel 2007 in ospedale sia in città sia in provincia, che secondo l'accusa potrebbero essere irregolari.  I militari della sezione delle fiamme gialle della Procura all'inizio dell'estate hanno effettuato un doppio sopralluogo nei locali dell'ufficio tecnico in viale Alfieri e nella sede di Monterotondo. I finanzieri hanno analizzato il materiale cartaceo depositandolo poi in Procura. Il pubblico ministero che segue l'indagine, Giuseppe Rizzo, ha già nominato un consulente che in queste settimane sta effettuando la perizia sui documenti acquisiti.  Si tratta di un esperto di contratti della pubblica amministrazione che sta vagliando la regolarità degli accordi presi tra l'azienda sanitaria e le imprese che hanno eseguito i lavori. I primi risultati potrebbero essere pronti già dai primi di novembre.  L'indagine è ancora agli albori. Per il momento, in base a quanto appreso, gli investigatori stanno analizzando la posizione di un dirigente dell'Asl e di due imprenditori che sono entrati in scena nei lavori di ristrutturazione effettuati nel periodo 2007-2008. Si tratta di cantieri aperti sia al polo ospedaliero di viale Alfieri sia in altri edifici sanitari della provincia. Secondo l'ipotesi d'accusa, uno degli aspetti da analizzare, che potrebbe aver dato origine a delle irregolarità, sarebbe la procedura d'urgenza richiesta per dei lavori di rifacimento di alcune strutture.  L'ipotesi di reato per il momento è di abuso di ufficio. Non si esclude che nel proseguo dell'inchiesta possano emergere anche altre accuse quali corruzione e/o concussione.  L'inchiesta è partita tre anni fa come filone nato da un'altra precedente indagine, quella sui sotterranei dell'ospedale. All'inizio del 2007 la Procura aveva infatti sequestrato una parte dei corridoi interrati: secondo l'accusa erano in condizioni precarie e non rispettose delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. È così che, indagando sullo stato dei sotterranei e sugli appalti relativi alle successive riparazioni, gli inquirenti hanno scoperto altri meccanismi sospetti. Hanno infatti accertato che in quello stesso periodo, e a quanto pare anche in seguito nell'anno successivo, erano stati appaltati dei lavori di rifacimento non solo di quell'ala, ma anche di altri reparti dell'ospedale, che negli ultimi anni ha ospitato diversi cantieri. E quindi, secondo l'ipotesi al vaglio degli inquirenti, nell'assegnazione di alcuni di questi lavori potrebbero esserci state delle irregolarità che sono adesso oggetto di valutazione.  L'inchiesta per il momento è nella sua fase iniziale e per questo vige massimo riserbo da parte degli inquirenti.

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di Redazione web