Il Tirreno

Livorno

Un vigilante della Silpres ha visto l’uomo fuggire e ha aiutato l’agente a arrestarlo

Il giovane aveva preso coca e hashish

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «Stavo facendo il mio giro nel piazzale dove sono stoccati i cassonetti Aamps, quando ho visto un tizio che scavalcava il muro proprio davanti ha me: ho estratto la pistola e gli ho intimato di fermarsi. Ma subito dopo ho visto arrivare un'altro uomo e mi sono detto che adesso era un problema. Poi ho visto che era Cellai, un agente che conosco e mi sono rincuorato». Mauro Delise è il vigilante della Silpres che ha collaborato all'arresto del marocchino che ha sfondato il passaggio a livello: «Ho aiutato l'agente a bloccarlo e quello si è anche agitato, tanto che sia io che l'agente ci siamo anche fatti male - ha aggiunto Delise - poi siamo saliti tutti e tre sull'auto di servizio e li ho riportati in via Provinciale Pisana».  E intanto il dottor Stefano Caroti, ha spiegato che il marocchino, che sarà giudicato stamani per direttissima, è risultato positivo al test per la cocaina e l'hashish. «Quando lo abbiamo arrestato - dice - Jarmouni ha detto che era fuggito perché era senza patente su un'auto senza assicurazione. Francamente sembra strano aver combinato una cosa del genere, poi oltretutto sfasciando l'auto nella fuga, anche se il fatto che fosse drogato può spiegare molto». Ma non è da scartare che il giovane, che è già noto alle forze dell'ordine, sia venuto a Livorno per incontrare qualcuno, o che nell'auto ci fosse qualcosa di più compromettente di un tagliando di assicurazione scaduto, che magari è rimasto in tasca all'altro nordafricano che è fuggito.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa