Il Tirreno

Livorno

E il Comune se la prende con Enel

Bruno Picchi
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Bruno Picchi

Non slaccia i contatori dei blocchi popolari bloccando le demolizioni

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 LIVORNO. Ieri mattina - all'indomani dell'assegnazione delle nuove deleghe dopo che il sindaco ha di fatto "congelato" la giunta - l'assessore Bruno Picchi ha riunito i tecnici del Comune, i rappresentanti di Casalp e quelli della circoscrizione 1 per fare il punto sui piani di recupero.  Nel corso dell'incontro sono emersi due tipi di difficoltà. Il primo riguarda le case da assegnare: per fare tutte le pratiche (ad esempio gli incartamenti) sarà necessario molto più tempo del previsto. Il secondo riguarda i palazzi da abbattere per consentire ai piani di recupero di andare avanti senza perdere i finanziamenti: in particolare il blocco delle Signorine a Shangai e l'isolato B di Corea (quello fantasma, davanti al centro civico). Da maggio l'amministrazione comunale chiede a Enel di "slacciare" tutti i contatori per evitare rischi all'arrivo delle ruspe, ma ancora niente.  Il rischio è di accumulare nuovi ritardi e perdere i finanziamenti comunitari e regionali. Ma non solo: la paura è che le case oggi murate in attesa di essere demolite possano essere sfondate. Una paura che nasce dal drammatico panorama degli sfratti che continua a crescere (domani resteranno senza casa altre tre famiglie). Dal Comune ripetono che occupare gli alloggi farebbe bloccare i piani e quindi la costruzione di nuovi palazzi.

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