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NOI RISCHIAMO IL LAVORO E VOI POLITICI VI GINGILLATE
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Ma questa barca fino a quando andrà? A sentire il sempre pessimista professor Paoli il gigantismo navale ci cancellerà dalle cartine delle rotte dei traffici portuali mediterranei. E come dargli torto se le prime compagnie del container stanno andando in quella direzione? E come dargli torto se il nostro porto vede "strusciare" il fondo ad una nave che pesca poco più di 8 metri, quando i porti con la "P" maiuscola hanno fondali che si aggirano sui 14/16 metri? Come dargli torto se una sinergia venduta per strategica e vincente come quella tra Gip e Compagnia Portuale pare essersi già sgonfiata di tutte le velleità iniziali? Come dargli torto se i lavori di allargamento del canale e spostamento dei tubi, sono fermi o vanno a rilento? Qualcuno ci dirà prima o poi a che punto sono. Qualcuno ci dirà prima o poi perché la prima industria cittadina è agonizzante e non si riesce a fare niente per salvarla. Eppure in anni passati la draga si vedeva e girava e dragava e sputava fanghi, oggi non si vede un bel niente in porto, poche navi e poco cariche e per fortuna che c'è il far east (Yml, Kkl) altrimenti la Tdt avrebbe dovuto trovare sicuramente formule di ammortizzatori sociali come i nostri fratelli/cugini della comunità portuale livornese. Mettiamoci anche la perdita di un cliente storico come Zim, solo in parte mitigata dal passaggio di una metà di quel traffico su una linea della Msc. Insomma tante domande ma le risposte dove sono? Chi ce le deve dare le spiegazioni a questi quesiti? Apriamo i giornali ed i politici non si trovano d'accordo su niente, neanche sull'assegnazione delle poltrone, sulle maggioranze in giunta comunale, sulla nomina del segretario dell'Autorità Portuale. Signori non scherziamo, noi vogliamo lavorare e per lavorare ancora abbiamo bisogno che qualcuno primo o poi si metta in testa che è stato votato per pensare a queste cose e non a tutte le altre in cui si gingilla. Ogni cosa che succede in questa città si trasforma in una battaglia incrociata in cui scendono in campo per forza gli equilibri politici. Noi chiediamo soltanto scelte ed azioni funzionali all'equilibrio sociale del nostro territorio che crediamo sia la cosa di gran lunga più importante. Non vogliamo trovare un bel giorno una spiaggia alla Darsena Toscana, perché a quel punto ci saranno anche meno discussioni a chi assegnare quella o quell'altra poltrona. Valerio Mantovani, Dario Giacomelli, Walter Valenzano, Maurizio Savi, Alessandro Salvadori (rappresentanza sindacale Cgil della Tdt)
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