Gioco
Livorno non raddoppia, niente Giro
Aldo Della Nina
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TUTTI INSIEME. L’arrivo a Livorno della tappa del 10 maggioSi pensava a un bis dopo l'amaro epilogo di quest'anno ma la Rcs andrà altrove
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LIVORNO. Niente Giro d'Italia. Per l'edizione del 2012 Livorno non raddoppia. Gli organizzatori della Rcs hanno scelto altre strade, anche se, dopo l'amaro epilogo del maggio scorso (la quarta tappa fu neutralizzata per la morte del belga Wouter Weylandt), in molti si attendevano il bis.
San Pellegrino in Alpe. La carovana rosa approderà in Toscana battendo altri luoghi. Il percorso non è stato ancora del tutto delineato (ci sono un paio di nodi da sciogliere) ma sembra certo che un arrivo di tappa sia a San Pellegrino in Alpe, il piccolo paese appollaiato sull'appennino tosco-emiliano con uno dei santuari più celebri e antichi d'Italia. Siamo oltre quota 1.500 metri, al confine fra le province di Modena e Lucca. Il comune di appartenenza è Castiglione di Garfagnana e il Passo delle Radici a un paio di chilometri. Salita tremenda, molto più dura dal versante lucchese che dovrebbe essere il senso di marcia dei corridori.
In Versilia? Possibile che il via della tappa che porterà a San Pellegrino in Alpe sia dalla Versilia (Camaiore?) o da una zona limitrofa. È uno degli ultimi dubbi che deve sciogliere Mauro Vegni, neo direttore tecnico del Giro d'Italia che insieme a Michele Acquarone hanno sostituito Angelo Zomegnan alla guida della prestigiosa corsa rosa. Zomegnan è stato coinvolto nell'avventura dei Mondiali in Toscana del 2013: avrà un incarico di primo piano.
Perché no. Senza Zomegnan, Livorno si è trovata un po' spiazzata. L'ex direttore generale
aveva speso parole di elogio per gli organizzatori locali di una delle tappe più difficili e delicate da gestire dopo la scomparsa del povero Weylandt, avvenuta il 9 maggio scorso lungo la discesa del Passo del Bocco. «Il Giro torna sempre dove si è trovato bene», queste le sue parole al termine di una giornata che vide una città (oltre 40.000 persone lungo il tracciato cittadino) stringersi attorno al Giro, al ciclismo e ai corridori. Un indimenticabile rito laico, un funerale sportivo del giovane velocista belga all'insegna di una commossa e sentita partecipazione. Non ci fu gara e Livorno era in credito con la Rcs. Logico che ci fosse subito il bis, invece se tutto andrà bene se ne riparlerà nel 2013.
Lo Stelvio. Quando all'edizione del prossimo anno la presentazione avverrà il 16 ottobre, probabilmente a Milano. L'unica cosa certa è che il via sarà il 5 maggio dalla Danimarca (Herning) e che il Giro resterà là per altre due tappe. Quindi il giorno di riposo e il ritorno in Italia con la probabile cronosquadre serale di Verona. Si parla di un arrivo a Siena (in Piazza del Campo) attraverso le famose Strade Bianche che tanto piacciono e fanno discutere (quante rovinose cadute qualche mese fa...). Dovrebbero essere riproposte le Tre Cime di Lavaredo, il Mortirolo e una cronoscalata dello Stelvio. Bello e impossibile, come sempre? Staremo a vedere.
San Pellegrino in Alpe. La carovana rosa approderà in Toscana battendo altri luoghi. Il percorso non è stato ancora del tutto delineato (ci sono un paio di nodi da sciogliere) ma sembra certo che un arrivo di tappa sia a San Pellegrino in Alpe, il piccolo paese appollaiato sull'appennino tosco-emiliano con uno dei santuari più celebri e antichi d'Italia. Siamo oltre quota 1.500 metri, al confine fra le province di Modena e Lucca. Il comune di appartenenza è Castiglione di Garfagnana e il Passo delle Radici a un paio di chilometri. Salita tremenda, molto più dura dal versante lucchese che dovrebbe essere il senso di marcia dei corridori.
In Versilia? Possibile che il via della tappa che porterà a San Pellegrino in Alpe sia dalla Versilia (Camaiore?) o da una zona limitrofa. È uno degli ultimi dubbi che deve sciogliere Mauro Vegni, neo direttore tecnico del Giro d'Italia che insieme a Michele Acquarone hanno sostituito Angelo Zomegnan alla guida della prestigiosa corsa rosa. Zomegnan è stato coinvolto nell'avventura dei Mondiali in Toscana del 2013: avrà un incarico di primo piano.
Perché no. Senza Zomegnan, Livorno si è trovata un po' spiazzata. L'ex direttore generale
aveva speso parole di elogio per gli organizzatori locali di una delle tappe più difficili e delicate da gestire dopo la scomparsa del povero Weylandt, avvenuta il 9 maggio scorso lungo la discesa del Passo del Bocco. «Il Giro torna sempre dove si è trovato bene», queste le sue parole al termine di una giornata che vide una città (oltre 40.000 persone lungo il tracciato cittadino) stringersi attorno al Giro, al ciclismo e ai corridori. Un indimenticabile rito laico, un funerale sportivo del giovane velocista belga all'insegna di una commossa e sentita partecipazione. Non ci fu gara e Livorno era in credito con la Rcs. Logico che ci fosse subito il bis, invece se tutto andrà bene se ne riparlerà nel 2013.
Lo Stelvio. Quando all'edizione del prossimo anno la presentazione avverrà il 16 ottobre, probabilmente a Milano. L'unica cosa certa è che il via sarà il 5 maggio dalla Danimarca (Herning) e che il Giro resterà là per altre due tappe. Quindi il giorno di riposo e il ritorno in Italia con la probabile cronosquadre serale di Verona. Si parla di un arrivo a Siena (in Piazza del Campo) attraverso le famose Strade Bianche che tanto piacciono e fanno discutere (quante rovinose cadute qualche mese fa...). Dovrebbero essere riproposte le Tre Cime di Lavaredo, il Mortirolo e una cronoscalata dello Stelvio. Bello e impossibile, come sempre? Staremo a vedere.
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