«Bisogna evitare che si muoia ancora di freddo»
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LIVORNO. Non basta più la rete di aiuto che dà un tetto a chi è senza casa: c'è il rischio che il freddo rimetta in condizioni di rischio tanti clochard. «Ci sono 40-50 persone che vivono in strada», dice suo Spiezio». La diocesi rafforzerà il servizio nel centro di Corea con nuovi servizi igienici e poi offrendo vestiario. Ma il problema resta la notte, resta il freddo. «Ci vuole un'altra struttura - afferma la religiosa - perché quelle attuali, nate con un criterio di punto d'appoggio a rotazione, sono sature per dare un letto a chi non ce l'ha. Stiamo cercando di costituire insieme alla Misericordia una "équipe di strada" per non restare a mani nude di fronte al rischio della solita emergenza invernale».
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