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Acqua, come ottenere le tariffe agevolate Asa per le "utenze deboli"
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LIVORNO. Sconti, anche importanti, sulle tariffe dell'acqua e fognature, il cosiddetto servizio idrico integrato, per chi ha un basso reddito. Gli sconti si estendono anche a chi ha un reddito leggermente maggiore, ma che nel nucleo familiare ha qualcuno con una patologia riconosciuta per la quale ha necessità di un consumo maggiore. Infine, un contruibuto per le famiglie numerose: ecco chi ha diritto agli sconti in bolletta. A spiegare come funzionano queste tariffe agevolate è Andrea Simonetti, dirigente del servizio commerciale di Asa. «Per prima cosa dobbiamo distinguere tra le tariffe agevolate per le cosiddette "utenze deboli", che vengono applicate direttamente da Asa, e quelle per le famiglie numerose, che invece consistono in un contributo applicato a livello regionale dal Cispel, la confederazione delle aziende di pubblici servizi». Utenze deboli. La tariffazione applicata alle utenze deboli è stata applicata fino ad ora a circa 700 utenze l'anno, e per averne diritto bisogna avere un indicatore Isee (quello che rappresenta la situazione economica equivalente del nucleo familiare), fino a 8.278 euro annui. In questo caso si ha un notevole abbattimento della tariffa, circa il 25% sul costo della fornitura idrica, che sale al 50% per quanto riguarda la quota fissa annua per uso domestico dei residenti, che scende a 11,69 euro dai 23, 39 della tariffa normale. Se invece il numero familiare comprende una persona che, per una patologia certificata da un medico, necessita di un consumo maggiore di acqua, e l'indicatore Isee non supera gli 11.037 euro, viene applicato lo stesso sconto del 25 per cento della tariffa di fornitura idrica, mentre la quota fissa annua viene addirittura azzerata. Questi sconti si applicano sia per chi ha un'utenza singola che per chi la ha condominiale. In quest'ultimo caso sarà chiaramente compito dell'amministratore di ripartire lo sconto che viene applicato dall'Asa al condomino o ai condomini che ne hanno diritto. Per ottenere queste agevolazioni bisogna fare una domanda specifica (vedi articolo sotto). Famiglie numerose. Come ha precisato Simonetti, esiste anche un'altra forma di agevolazione, che però non è erogata direttamente da Asa, destinata alle famiglie numerose, e che questa volta si basa sul reddito del nucleo familiare e il numero dei figli, (almeno 4, ma la scaletta prevede il contributo massimo per chi ha 15 figli!). Da segnlare che il contributo è stato erogato anche in presenza di redditi alti, ma che scendeva a seconda della maggior cifra percepita. La domanda in questione però andava fatta entro il 31 marzo. Contributi comunali. Il dirigente Asa ha spiegato poi che ci sono dei particolari contributi a famiglie in difficoltà o casi sociali conclamati, ma che vengono erogati dai servizi sociali del Comune, cui bisogna rivolgersi, e girati poi all'Asa, che in questo caso non interviene direttamente.
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