Gioco
Troppi cani a spasso senza guinzaglio «Servono più controlli»
L.L.
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Brighton, il meticcio azzannato dal pitbull 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Il, cane qualsiasi esso sia, va portato al guinzaglio: non solo perché lo prevede la legge. Ma anche perché è troppo pericoloso farlo girare senza, sia per se stesso sia per gli altri animali». Elena Meniconi, presidente dell'Associazione animalista livornese, interviene così sul caso del pitbul che venerdì ha aggredito il meticcio Brighton sul Pontino. Un episodio che ha sollevato un acceso dibattito anche su internet. In città sono tanti coloro che portano a spasso il cance senza guinzaglio. E sono in tanti a chiedere più controlli. A questo proposito la Meniconi lancia un appello affinché questa abitudine cambi. «Se una persona ha un pitbull e conosce bene il suo cane deve per forza tenerlo al guinzaglio per evitare problemi - dice Elena Meniconi, che gestisce il canile Il Corbolone - Portarlo in giro senza guinzaglio e senza museruola è pericolosissimo. Il pitbull è un cane da combattimento quindi può essere aggressivo verso gli altri animali. Diverso è il discorso con le persone: io mi fiderei di lasciarlo anche con un bebè». La legge regionale 59 del 2009 sulla tutela degli animali all'articolo 19 stabilisce l'obbligatorietà del guinzaglio: «Ai cani accompagnati dal proprietario o da altro detentore è consentito l'accesso a tutte le aree pubbliche e di uso pubblico, compresi i giardini, i parchi e le spiagge; in tali luoghi, è obbligatorio l'uso del guinzaglio e della museruola qualora previsto dalle norme statali». Per chi non rispetta la norma è prevista una sanzione pecuniaria. Ma un elemento fondamentale per capire il comportamento dei pitbull e dei cani in generale è anche conoscere il loro vissuto. «Io ho avuto varie esperienze al canile con dei pitbull, in particolare con uno che aveva molto sofferto - racconta l'esperta - All'inizio era molto aggressivo, mordeva tutti, sia gli altri cani sia le persone. Poi però si è tranquillizzato e ha imparato a stare con gli altri, a socializzare». In tanti sul sito del Tirreno sono intervenuti su questo tema. La maggior parte dei cittadini sottolineano che quando si sceglie di prendere un pitbull poi bisogna anche saperlo tenere al meglio e tutti concordano nel notare che la responsabilità è dei padroni. Paolo Lorenzi solleva il problema del guizaglio: «A Livorno succede spesso di vedere ragazzi in special modo che portano fuori il cane come se fosse un amico... Invece ci vorrebbe cervello ed educazione quando si decide di prendersi cura di un animale. Sia per lui che per gli altri. Che la denuncia serva da lezione a tanti altri che pensano di poter fare quello che vogliono». «Il fatto è che oggi si sentono tutti addestratori ma senza sapere neppure da dove cominciare», dice un altro cittadino. «Non esistono razze pericolose ma padroni idioti», chiosa Giacomo Bruno. Il lettore Franco Barchielli invece sottolinea alcuni aspetti importanti della normativa: «Mi dispiace per quello che è accaduto, ma sarebbe bene che le persone fossero informate che la lista dei cani pericolosi è stata abolita, e non c'e obbligo di museruole se il cane è condotto al guinzaglio». Poi aggiunge ironicamente che «il guinzaglio andrebbe messo, ma ben stretto alle persone che non sanno educare il proprio cane. Ho due Rottwieler e parlo per esperienza». Al Franzoni, sempre su internet, aggiunge che ci sarebbe bisogno di più controlli da parte dei vigili.
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