Il Tirreno

Livorno

L’ESPERTO

Non è la razza, ma la mole che determina la pericolosità dell'animale

Francesco Fabbri, istruttore cinofilo
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Francesco Fabbri, istruttore cinofilo

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 LIVORNO. «La razza c'entra poco, è la mole del cane che determina la pericolosità. A mordere quel meticcio poteva anche essere stato un barboncino, ma di certo le conseguenze sarebbero state minori, vista la sua piccola stazza». Francesco Fabbri, istruttore cinofilo e presidente dell'associazione Asd Dobredog, interviene sul caso dell'aggressione da parte del pitbul ai danni di un meticcio di venerdì scorso, e spiega che non ci sono razze di cani pericolose.   Quanto è importante portare un cane al guinzaglio?  «È fondamentale. I cani devono stare al guinzaglio, soprattutto negli ambienti urbani: lo prevede la legge. Tenere l'animale sciolto diventa pericoloso, soprattutto se non si è esperti del comportamento animale».  Cosa vuole dire esattamente?  «La cosa più importante è che il padrone conosca bene il suo animale cosicché possa agire di conseguenza. Tuttavia, ci sono dei comportamenti che è impossibile prevedere. Specialmente se non si è veterinari comportamentalisti. Per questo è rischioso lasciare i cani liberi».  Cosa spinge un pitbull ad aggredire un altro cane?  «Il pitbull semplicemente, più di altre razze, ha un problema di socializzazione con gli altri animali, ma questo non vuol dire che non sappia farlo. Se un cane è ben socializzato non avrà mai comportamenti aggressivi». l.l.

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