Gioco
Il nuovo deposito Atl è diventato un mistero
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L’area recintata a fianco di via del Levante qui dovrebbe sorgere il nuovo deposito AtlProgetto sbagliato: la giunta è orientata a ridimensionare l'operazione
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LIVORNO. «Chi l'ha visto?». No, non stiamo parlando di una persona scomparsa ma - soltanto - della misteriosa fine di quello che avrebbe dovuto essere il nuovo progetto (riveduto e corretto...) per la realizzazione del deposito dell'Atl in via di Levante. Nessuno a palazzo civico sa che cosa gli sia successo e che fine abbia fatto: secondo le ultime segnalazioni, il progetto sarebbe da qualche parte sulla scrivania del sindaco. Probabilmente sommerso da altri documenti che si sono accumulati durante la lunga crisi politica. Di certo c'è che i lavori sono sempre fermi. Il grande appezzamento di terreno che si affaccia su via del Levante, davanti al nuovo distretto sanitario di Salviano, è sempre tale e quale da oltre un anno e mezzo: recintato, vuoto, senza neppure l'ombra di una ruspa. E per ora non ci sono segnali di una possibile ripresa dei lavori, almeno in tempi brevi. Un problema serio, considerato che la sede di via Meyer si dimostra sempre più inadatta (non per nulla sono venticinque anni che si parla del suo trasferimento...). Dietro i ritardi nell'esecuzione dei lavori - come abbiamo scritto già nel giugno scorso e anche un anno fa circa - c'è un problema: il progetto è sbagliato. O per essere più precisi, non è completo. E questo significa che per realizzare l'intervento serviranno almeno due milioni di euro in più: l'operazione, che sarebbe dovuto costare all'amministrazione comunale 8.500.000 euro, è destinata a superare i 10 milioni di euro. Ma a questo punto, considerata la crisi economica, sembra più probabile che l'amministrazione opti per un ridimensionamento del progetto: in via del Levante verrebbero realizzati solo il deposito per i bus e l'impianto di rifornimento del carburante, mentre verrebbero cancellati gli uffici che resterebbero così in via Meyer. A.G.
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