Il Tirreno

Livorno

Trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà: Ciacchini e Palmerini criticano Cosimi

Case Peep, il prezzo è doppio

La Leccia, una veduta panoramica di alcuni palazzi del quartiere
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La Leccia, una veduta panoramica di alcuni palazzi del quartiere

Pdl all'attacco: «Ingiustificato l'aumento dei valori»

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LIVORNO. In attesa dell'esito del procedimento giudiziario promosso dal Conitato Peep contro il Comune, il Pdl torna ad attaccare il sindaco Cosimi sui prezzi - ritenuti altissimi - per la trasformazione in piena proprietà del diritto di superficie. E lo fa con una interpellanza urgente che è stata depositata nei giorni scorsi dai consiglieri Massimo Ciacchini e Attilio Palmerini. I due esponenti del centrodestra prendono le mosse da una delibera del novembre 1998 con cui la giunta comunale concesse «la trasformazione del diritto di superficie in piena proprietà alla cara srl per il Peep 17-La Scopaia, con un prezzo determinato dai vostri uffici tecinici in 60.000 lire (pari a 30,98 euro).  Ma Ciacchini e Palmerini ricordano anche, con tanto di documenti allegati, che nel luglio del 1998 l'Unità organizzativa programmazione urbanistica e tutela ambientale (Assetto del Territorio) determinò «in 60.000 lire la media ponderata per cedere in proprietà all'Anfora srl altre aree in diritto di superficie a conclusione del contenzioso con l'amministrazione comunale».  Fatte queste premesse, i consiglieri del Pdl partono all'attacco del sindaco e della giunta, chiedendo perchè «non è stata data pubblicità di tali deliberazioni, in modo che tutti gli interessati potessero valutare se riscattare la piena proprietà» e, soprattutto, perchè si è passati da un valore «di 60.000 lire (30,98 euro) a 130 euro al metro quadro nel giro di pochi anni».  Insomma, per i due consiglieri comunali di centrodestra, il valore di trasformazione fissato dall'amministrazione comunale sarebbe eccessivo e non giusticato alla luce dei precedenti provvedimengti in materia. E proprio al riguardo, chiedono nell'intgerpellanza «perchè per il contenzioso con la società Anfora, l'amministrazione ha transato per 60.000 lire (30,98 euro) e invece per tutti gli altri espropri si chiede, solo per i maggiori oneri, più del doppio (70 euro, come da lettera del Dipartimento pianificazione territoriale del 10 febbraio 2009».  E con un'altra interpellanza da discutere in commissione, il gruppo consiliare del Pdl (a firma di Bruno Tamburini, Massimo Ciacchini e Attilio Palmerini), chiede anche spiegazioni sulla destinazione dei proventi che centinaia di cittadini hanno già versato al Comune per diventare proprietari.  «La maggior parte dei tributi provengono dalle aree Peep di Leccia e Scopaia - scrivono - e agli aderenti alla proposta di sanatoria del Comune era stato pubblicamente detto che tali risorse sarebbero state destinate al miglioramento dei quartieri stessi. Invece i 3,5 milioni di euro versati dai cittadini che hanno aderito alla proposta del Comune sono stati destinati alle opere pubbliche e agli interventi inseriti nella variazione al bilancio di previsione 2011-2013 e nel piano triennale dei lavori pubblici, che non prevedono nulla per la Leccia e la Scopaia». A.G.

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