La protesta
CHE SVISTA
5 e 13 settembre: Ritorni era sempre al suo posto in giunta
Alessandro Guarducci
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LIVORNO. Claudio Ritorni si è dimesso poco dopo ferragosto, e da lì si è aperta la crisi politica che prima ha portato al "congelamento" della giunta e poi al rimpasto della squadra di governo. Eppure, l'ex assessore alle aziende partecipate e allo sport risulta che abbia partecipato sia alla riunione di giunta del 5 settembre scorso (quella dello "sbrinamento"), sia a quella del 13 settembre: se non ci credete, andate pure sul sito del Comune di Livorno e aprite una delibera qualsiasi tra quelle approvate nelle due riunioni (complessivamente sono 15 i provvedimenti presi dall'organo di governo comunale). Vi accorgerate che nell'elenco dei componenti figura ancora il nome di Claudio Ritorni e che la casella delle presenze è sbarrata con il segno x. Sì, proprio così, l'assessore "dimesso" era al suo posto o almeno così risulta da questi documenti che sono stati protocollati e che hanno tutti i crismi della formalità: addirittura, in fondo alla prima pagina di ogni delibera approvata in queste due sedute, è scritto che i presenti erano 12 (tutti gli assessori) e che il presidente (cioé il sindaco, assistito dal segretario generale), «riconosciuto legale il numero degli intervenuto, dichiara aperta la seduta». Una semplice domanda: ma a queste riunioni, chi ha fatto l'appello?
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