Il Tirreno

Livorno

Proposte Cisl per la situazione delle carceri

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 LIVORNO. Il segretario provinciale della Federazione della sicurezza della Cisl, Marco Galigani, interviene sulla questione delle carceri. Galigani ricorda che non sono i detenuti ad essere troppi, ma che sono i posti letto nelle carceri ad essere troppo pochi.  «La vera questione è che manca la volontà di assicurare una soluzione» - accusa il sindacalista. «Come Fns Cisl pensiamo che si possano trovare soluzioni definitive compatibilmente anche al momento di crisi». Si potrebbero così aprire le carceri già realizzate ma inattive per questioni burocratiche, sistemare quelle esistenti e costruirne nuove vendendo i complessi inutilizzati, come ad esempio Porto Azzurro.  «Per il sovraffollamento si dovrebbero eliminare i detenuti condannati al carcere breve, e ridurre del 50% i detenuti stranieri, quasi tutti extracomunitari, per reati legati alla clandestinità tramite l'espulsione immediata, dato che anche la legge Bossi-Fini consente di "perdonare" al detenuto extracomunitario gli ultimi due anni di pena, sostituendoli con l'espulsione: su 30mila detenuti extracomunitari, 6-7 mila sarebbero in condizione di poter lasciare le carceri.  Sulla carenza del personale basterebbe intanto garantire i vuoti di organico rispetto a quello previsto dai decreti ministeriali, correggendo quelle previsioni sbagliate che si prefiguravano quando in carcere non si andava mai sopra le 50.000 presenze e la polizia penitenziaria non svolgeva tutti i servizi che svolge oggi.

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di Redazione web