Gioco
Immigrazione: colori, suoni e culture, salpato peschereccio Sel
"Invertire la rotta", viaggio per mare tra le rive nord e sud del Mediterraneo sulla rotta delle carrette del mare su cui viaggiano gli immigrati clandestini
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LIVORNO. Un peschereccio pieno di colori, suoni e culture: è "Sapore di sale" la barca che stamani è salpata da Livorno per il via a "Invertire la rotta", il viaggio per mare tra le rive nord e sud del Mediterraneo organizzato da Sinistra ecologia e Libertà. Il peschereccio ha preso il mare aperto in condizioni non ottimali sia per il meteo che per le condizioni del mare. Se questa barca cerca l'integrazione tra i popoli c'è sempre spazio per il campanilismo: «Eh se queste cose le lasciate fare ai fiorentini...» ha sorriso un pescatore vicino, livornese doc, osservato il cielo grigio e le manovre incerte in fase di partenza.
L'imbarcazione ha mollato gli ormeggi proprio di fronte al monumento dei Quattro Mori che rappresenta Ferdinando I dè Medici che sovrasta quattro schiavi di diverse etnie africane. Un percorso sulle onde pieno di allegria e speranza, che intende trasmettere, da Livorno a Tunisi, lungo le rotte delle carrette del mare, un messaggio di fratellanza «per non dimenticare le sofferenze e per rendere visibili i significati delle migrazioni e le possibilità di arricchimento reciproco». Facendo tutto questo con allegria: bandiere di Sel, della pace, del no al nucleare e poco prima della partenza un pò di musica etnica del nord Africa con un gruppo con 'frontman' di origine libanese che ha suonato 'unplugged' trascinando equipaggio e passeggeri.
Al porto mediceo di Livorno sono saliti a bordo tra gli altri gli esponenti di Sel Marisa Nicchi (ideatrice del progetto) e Pasqualina Napoletano, il presidente dell'associazione fiorentina per la cooperazione "Adelante" Carlo Moscardini, il musicista Gabin Dabirè, e Philomene Kri, presidente, di origini africane, del circolo Arci Osteria del Leone di Lastra a Signa. Condizioni meteo permettendo, il primo approdo del peschereccio sarà stasera a Piombino. Il programma prevede quindi tappe a Porto Santo Stefano e poi a Civitavecchia dove ad attendere il peschereccio è previsto Nichi Vendola.
L'imbarcazione ha mollato gli ormeggi proprio di fronte al monumento dei Quattro Mori che rappresenta Ferdinando I dè Medici che sovrasta quattro schiavi di diverse etnie africane. Un percorso sulle onde pieno di allegria e speranza, che intende trasmettere, da Livorno a Tunisi, lungo le rotte delle carrette del mare, un messaggio di fratellanza «per non dimenticare le sofferenze e per rendere visibili i significati delle migrazioni e le possibilità di arricchimento reciproco». Facendo tutto questo con allegria: bandiere di Sel, della pace, del no al nucleare e poco prima della partenza un pò di musica etnica del nord Africa con un gruppo con 'frontman' di origine libanese che ha suonato 'unplugged' trascinando equipaggio e passeggeri.
Al porto mediceo di Livorno sono saliti a bordo tra gli altri gli esponenti di Sel Marisa Nicchi (ideatrice del progetto) e Pasqualina Napoletano, il presidente dell'associazione fiorentina per la cooperazione "Adelante" Carlo Moscardini, il musicista Gabin Dabirè, e Philomene Kri, presidente, di origini africane, del circolo Arci Osteria del Leone di Lastra a Signa. Condizioni meteo permettendo, il primo approdo del peschereccio sarà stasera a Piombino. Il programma prevede quindi tappe a Porto Santo Stefano e poi a Civitavecchia dove ad attendere il peschereccio è previsto Nichi Vendola.
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