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Livorno, devi rompere il ghiaccio

Renzo Marmugi
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Contro lo Juve Stabia di Danilevicius serve la prima vittoria in casa

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LIVORNO. Un’altra neopromossa che viene dalla Campania. Il Livorno con l’istinto del killer in trasferta (due vittorie su due) prova oggi a sfatare il tabù del Picchi, dove ha pareggiato contro la Sampdoria e lasciato via libera alla Nocerina, salita dalla LegaPro insieme alla Juve Stabia, l’avversaria di oggi.

Tocchiamo ferro, anche se qui si direbbe un’altra cosa. Walter Alfredo Novellino chiede tre punti e soprattutto niente scherzi. Perché il feeling con il pubblico è ancora tenero come le ossa di un neonato e gli amaranto sono chiamati a cementarlo con gli ingredienti che il mister ha dettato fin dal primo giorno di lavoro: gioventù ed entusiasmo ci sono, ora serve anche la prima vittoria in casa.

Squadra che vince non si cambia, dicevano i saggi del calcio. E “Monzon” non esce da quella linea. Confermati quindi gli undici che hanno firmato il blitz di Varese e anche il modulo un 4-1-4-1 con Genevier cerniera a proteggere la difesa, Rampi, Luci, Remedi e Dionisi fra centrocampo e trequarti nemica, Paulinho prima punta. “Fede” ha cominciato la stagione alla grande, già 3 reti segnate, Paulo Sergio Betanin invece aspetta ancora di timbrare il primo cartellino dopo un precampionato scintillante. Oggi potrebbe essere la volta buona, anche se il gol per il bomber tornato dal Sorrento non deve diventare un motivo di ansia, se c’è la qualità della prestazione prima o poi arriverà.

La Juve Stabia, un punto in quattro partite, è una squadra avvolta nelle spire dell’inquietudine, ma fino a questo punto ha avuto sempre il vento della fortuna contro, subendo sconfitte in volata o immeritate. Tomas Danilevicius, una persona speciale, sarà l’anima e il pungiglione delle “vespe” di Castellammare. Un professionista che a Livorno ha lasciato ricordi bellissimi ed esempi di serietà e di attaccamento alla maglia da scolpire sulla pietra, ma oggi dopo gli applausi del popolo amaranto e l’accoglienza che si merita al fischio d’inizio il Livorno non potrà avere il cuore di panna.

E’ una partita da vincere, dopo il pareggio robusto con la Samp e la pugnalata ricevuta dalla Nocerina la banda di Novellino va a caccia del primo pieno casalingo per restare agganciato ai primi vagoni del treno. Con pazienza, tenacia, orgoglio, entusiasmo. Quello che la gente chiede agli amaranto.

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