Il Tirreno

Livorno

Con un sms Lamberti plaude al suo ex rivale

Pdl spara a zero. Il documento non convince Cannito e Prc

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 LIVORNO. «Siamo usciti da questa crisi di giunta attraverso un lavoro disperatissimo che ha messo in fila i problemi della città con la consapevolezza che la crisi morde ovunque e chiedendo a tutti un atto di responsabilità». Il sindaco ieri mattina ha presentato al consiglio comunale il documento intitolato «Verso il 2014» che i segretari e i capigruppo di maggioranza hanno sottoscritto poche ore prima della seduta. Dalle opposizioni sono arrivate critiche durissime, ma anche aperture. Come quella dell'ex sindaco Lamberti.  Nell'intervento il sindaco presenta i punti del documento. Con due linee di fondo: ripensare il rapporto pubblico-privato creando meccanismi di attrazione per gli investitori ma con trasparenza e senza abdicare al ruolo di regia, e mettere al centro il lavoro. «È l'elemento - ripete - che ci preoccupa di più: avere tanti ragazzi fuori dal circuito del lavoro e dello studio fa male alla democrazia». Di lavoro parla subito Tiziana Bartimmo (Rifondazione): «Bene che si preveda una struttura interna per gestire le crisi. Peccato che si chiudano le stalle quando i buoi sono già scappati...».  Marco Cannito (Città Diversa) sostiene che «di nuovo si farà pagare ai più deboli la crisi nazionale, ma con aspetti tutti locali: perché invece del centro unico di riscossione non si è pensato a un'imposta sui grandi terreni? La montagna ha partorito un topolino...».  Sms di congratulazioni da Gianfranco Lamberti (Confronto) per Cosimi: se saranno accolti i suoi emendamenti voterà il documento. «Ho apprezzato - spiega - il riferimento del sindaco a un rinnovato e virtuoso rapporto pubblico-privato, che deve essere la strategia di rilancio di questa città. In più ha garantito che per valorizzare l'area di ippodromo e Cittadella dello Sport si muoverà dentro gli strumenti urbanistici vigenti».  Più entusiasta Lamberti che alcuni pezzi di Pd. Per Paolo Fenzi, ad esempio, riassetto della giunta e ripartizione delle deleghe «non dovranno incidere in alcun modo su tempistiche e azioni da portare a termine entro il 2014» (e d'ora in poi «i processi della giunta siano chiari, trasparenti e condivisi col consiglio»).  Critiche durissime al sindaco dal fronte Pdl. Marcella Amadio parla di «delusione» e «umiliazione anche per gli assessori». «Ha congelato una giunta e la normativa non lo prevede: chi è il suo consulente, Voliani? Non ci ha detto una parola sulle dimissioni di Ritorni: in politica i "motivi personali" sono tutto meno che personali. E poi perché tanto silenzio sulla Ceschina? Sono mesi che la giunta ne discute. Questo Comune è affetto variante-mania...». Bruno Tamburini (Pdl) ironizza: «Questo non è un documento, ma una ciofeca sottoscritta dalle segreterie di partito. Quando avrò un problema andrò direttamente da De Filicaia...». E Salvatore Capuozzo (Udc) sbotta: «Non faremo da stampella alla maggioranza ma saremo responsabili sulle scelte di governo». La discussione riprende lunedì. J.G.

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