Il Tirreno

Livorno

Blitz in via Terrazzini, chiuso il circolo

Lara Loreti
Blitz in via Terrazzini, chiuso il circolo

I carabinieri passano al setaccio la zona a caccia di droga. I residenti: «Qui non si vive»

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LIVORNO. Carenze igienico sanitarie e strutturali. Per questo ieri i carabinieri, con i colleghi del Nas, Nucleo antisofisticazioni sanità, e gli esperti dell'Asl, hanno chiuso il Rincon latino, circolo privato in via Terrazzini 29. Il provvedimento rientra nell'ambito di controlli effettuati ieri dai militari nella zona intorno a piazza della Repubblica. I residenti da settimane si lamentano con le forze dell'ordine: «Quel circolo fa confusione, ci tremano le pareti di casa, la notte non si dorme». Proteste raccolte dagli stessi carabinieri, che ieri mattina decidono di recarsi sul posto per verificare di persona la situazione. All'interno del locale trovano forti carenze sotto il profilo dell'igiene e della vetustà della struttura. In particolare, la cucina e le altre stanze adibite all'accoglienza del pubblico vengono giudicate non idonee. E così scatta il provvedimento di sospensione della licenza a tempo indeterminato: il circolo dovrà restare chiuso fino a quando non si sarà messo in regola. La riapertura, in ogni caso, è subordinata a nuove ispezioni dei carabinieri del Nas, sempre insieme agli esperti dell'Asl.  Il circolo Rincon latino, gestito da dominicani, ha preso il posto del precedente club la cui titolare era di origini nigeriane. Già all'epoca i cittadini, guidati da don Edoardo Medori, avevano portato avanti una vera e propria battaglia per la chiusura. In quel caso, al locale era stata più volte sospesa la licenza perché mal frequentato. In questo caso invece il Rincon latino è risultato in regola sia nel rispetto del Testo unico di pubblica sicurezza sia al livello di eventuale presenza di droga: il circolo infatti è stato controllato anche dalle unità cinofile dei carabinieri.  Ma il locale di via Terrazzini 29 non è l'unico passato al setaccio dai carabinieri: ieri mattina fino alle 15 i militari, guidati dal tenente Claudio Gallù, comandante del Nucleo operativo radiomobile, hanno fatto verifiche in cinque negozi. Ma soprattutto hanno controllato ogni angolo di piazza Garibaldi a caccia di stupefacenti. I militari, coadiuvati dai cani, hanno guardato sotto e sopra le baracchine del mercatino, sui condizionatori, nei cestini, tra gli scalini e tutti i possibili nascondigli dove la droga poteva essere celata. Ma non è stato trovato nulla.  I servizi nella zona di piazza della Repubblica proseguiranno la prossima settimana.

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