Sicurezza
Sgomento per la morte dei due dentisti
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Il garage dove si è consumata la tragedia Maurizio e Bernardo Bandettini avevano lavorato e abitato a lungo in città
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LIVORNO. Ha suscitato un'enorme e immediata impressione anche a Livorno la tragedia di Pisa, con la morte di Maurizio e Bernardo Bandettini: i due notissimi dentisti hanno abitato a lungo a Livorno dove hanno anche esercitato (e Bernardo esercitava ancora) la loro professione. Bernardo Bandettini, infatti, oltre ad ever svolto la sua attività alla clinica odontoiatrica di Pisa, collaborava con uno studio professionale di via Salvestri ad Ardenza, mentre suo padre aveva tenuto per molto tempo il suo gabinetto dentistico al numero 20 degli scali D'Azeglio. E proprio Maurizio Bandettini, che ha lavorato in questo studio fino ai primissimi anni '90, era notissimo in tutta la città per le sue notevoli capacità in campo dentistico. «Era il dirigente della clinica odontoiatrica del Santa Chiara - ha ricordato ieri il collega che attualmente lavora in quello che era il suo studio - e sinceramente quando si diceva Bandettini, era come dire il massimo che si potesse avere tra i dentisti». Maurizio Bandettini era molto conosciuto anche per un'altra passione di famiglia, quella della barca a vela. Anche lui come il padre, infatti, ha partecipato a numerose regate che si sono disputate sul nostro mare e, a suo tempo, lo Yacht Club Livorno aveva organizzato anche un trofeo velico "Bandettini". Il professore della clinica universitaria pisana inoltre aveva sposato, in seconde nozze, una signora livornese, Guja Calenda, anche lei conosciutissima in città. Un matrimonio che però si era concluso da diversi anni. La signora Calenda, che insegnava inglese anche al corso di laurea in scienze infermieristiche distaccato presso l'ospedale di Livorno, purtroppo è venuta a mancare per una grave malattia a soli 61 anni nel febbraio di quest'anno. Maurizio Bandettini aveva abitato a lungo in una bellissima villa in via Byron, a Montenero, dalla quale si era trasferito alcuni anni orsono. La grande casa con piscina nella strada che congiunge il santuario con il Castellaccio, è stata in seguito divisa in unità abitative più piccole. Una parte è stata venduta, un'altra è tutt'ora in vendita. Più defilato, rispetto a quello del padre, il profilo del figlio Bernardo, che comunque era a sua volta molto conosciuto in città, e questo specialmente tra i colleghi dentisti che lo stimavano come grande professionista. ALTRI SERVIZI A PAGINA 3
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