Gioco
Grassi direttore generale? «Ho dato la mia disponibilità»
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Mauro Grassi 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. A confermare le voci che da tempo circolavano a Livorno e a Firenze ci ha pensato un messaggio inviato ieri intorno alle 17.30 dal sindaco Cosimi: «Mauro mandami il curriculum». Punto. Mauro è Mauro Grassi, per dieci anni direttore generale della Regione Toscana: esperto di economia e urbanistica, stimato da amministratori e politici toscani, sono in parecchi a contenderselo da quando è andato in pensione. Il sindaco Cosimi lo ha cercato con un'idea ben precisa: consegnargli la poltrona di direttore generale del Comune, cioè il vertice dei dirigenti del Municipio: un incarico da tempo vacante, le cui funzioni vengono svolte dal segretario generale Antonio Salonia. La conferma della proposta arriva dallo stesso Grassi, raggiunto al cellulare ieri pomeriggio: «Ne abbiamo parlato, gli ho dato la mia disponibilità...». Grassi potrebbe essere la chiave per risolvere la crisi di di giunta - che ormai va avanti da quasi un mese - anche senza entrarci, in giunta. Il sindaco, infatti, sarebbe intenzionato a tenere per sé l'urbanistica (togliendola a Paola Bernardo) in un rapporto stretto con il direttore generale, Grassi, che è appunto un noto esperto di urbanistica. La Bernardo pare in ogni caso disposta a rimanere in giunta: oggi dovrebbe giungere la sua risposta definitiva. Le deleghe riconsegnate dal dimissionario Claudio Ritorni, invece, sarebbero distribuite all'interno della squadra di governo: l'ipotesi è che le delicatissime società partecipate vadano all'uomo del bilancio, Valter Nebbiai, mentre non è ancora chiaro a chi potrebbe essere assegnato lo sport dopo il "no, grazie" di Igor Protti. In ogni caso sembra difficile, a questo punto, l'ingresso in giunta di un nuovo assessore dopo il rifiuto del segretario del Pd, Filippo Di Rocca, che il sindaco avrebbe sì voluto nella squadra di governo, ma non come vicesindaco. Intanto Grassi è pronto a lasciare Firenze. «Se ho già fatto la valigia? Mi è arrivata qualche voce - dice dall'altra parte della cornetta - ma ancora non ho ricevuto comunicazioni ufficiali. Mi è arrivato solo un messaggio del sindaco, mezz'ora fa (erano circa le 18 di ieri, ndr), che mi chiedeva il curriculum». «Abbiamo già parlato - continua - della possibilità di venire a Livorno. Gli ho dato la mia disponibilità a fare parte di un progetto di città. È chiaro che il ruolo di direttore generale mi è più congeniale, se poi il sindaco ha bisogno di un assessore tecnico non mi tiro indietro». J.G.
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