Gioco
Elementari a Guasticce, la campanella suona a festa
Lorenzo Corradi
Dopo la lunga battaglia i genitori hanno avuto la classe prima per i loro sei bambini
2 MINUTI DI LETTURA
GUASTICCE. Dopo la vittoria, la festa. Non poteva che essere tale il primo giorno di scuola per i genitori ed i sei bambini della prima classe della scuola elementare di Guasticce, che dopo mesi di lotte hanno avuto finalmente il nulla osta per la sua istituzione. L'inaugurazione c'è stata ieri mattina attorno alle 10,30, in concomitanza con la ufficiale apertura dell'anno scolastico 2011/12. Inno di Mameli ad accogliere all'ingresso dell'edificio gli scolari, accompagnati da padri, madri, nonni e nonne; volti sorridenti da parte di tutti, foto ricordo e bambini "esordienti" che davano l'impressione di essere contenti di cominciare la prima grande avventura della loro vita, quella della scuola. Un clima di festa, con giochi nell'atrio ed un piccolo rinfresco e due striscioni con scritto «Benvenuti» e «Bentornati», fatti dai "fratelli maggiori" delle altre classi; per il comune di Collesalvetti c'era il vicesindaco Alberto Benedetti che ha portato il suo saluto. Nell'aula della prima, tutto ciò che serve per affrontare l'anno e sui sei banchi i nomi degli altrettanti bambini che li occuperanno, ma questo è anche il giorno delle mamme e del loro comitato che per mesi si è battuto affinché la classe prima non scomparisse da Guasticce; ce l'hanno fatta e giustamente ne sono orgogliose. Tre di loro, Simona Perugini, Francesca Malavolti e l'ex insegnante Patrizia Barbini parlano praticamente all'unisono: «La soluzione venuta fuori (due giorni di scuola fino alle 15,30 e tre giorni fino alle 13,30, ndr) è un compromesso positivo che agevola i genitori grazie anche al servizio di mensa. Anche a livello didattico i bambini non perderanno niente». E c'è chi ricorda come una situazione analoga fu vissuta circa quindici anni fa, come se quello vissuto stavolta fosse un vero e proprio ricorso storico. Un'altra insegnante loda la struttura in sé: «In molti vorrebbero avere una scuola così. È la scuola giusta per inserirsi, come già lo è stato nel passato. Qui le classi hanno tutte una uscita sul giardino per rendere più gradevole l'ambiente ed inoltre c'è un ottimo rapporto tra docenti e genitori». Adesso è il momento di godersi la classe e per i bambini di cominciare il loro rapporto con la "maestra di vita". sperando che già nell'immediato futuro non ci sia bisogno di mesi di proteste per reclamare un diritto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
