Toscana
Cosimi: "Non è la protesta della casta ma di chi lavora seriamente"
Il sindaco prende carta e penna e scrive direttamente ai suoi concittadini. Una lettera aperta che questa mattina è stata distribuita ai livornesi, di fronte all'ufficio Anagrafe e Stato civile
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LIVORNO. Il sindaco prende carta e penna e scrive direttamente ai suoi concittadini. Una lettera aperta che questa mattina è stata distribuita ai livornesi, di fronte all'ufficio Anagrafe e Stato civile. Il volantinaggio rientra nelle iniziative di protesta, promosse dall'Anci per la giornata di ieri. I sindaci di tutta Italia si sono mobilitati contro i tagli previsti nella manovra economica, tagli che avranno ripercussioni durissime sulla capacità di mantenimento dei servizi da parte dei Comuni.
Dalle 9 alle 12 gli assessori si sono alternati di fronte agli uffici, in una sorta di staffetta. Da Bettini a Tredici, passando per l'assessore Majidi e Valter Nebbiai, la preoccupazione è palese. "I tagli ai Comuni sono tagli ai vostri diritti", si legge in apertura della missiva. "Ho deciso di scrivervi per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l'Anci stanno facendo, non è la protesta della "casta" ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese più solidi, competitivi e vivibili", spiega il primo cittadino. Una situazione che va oltre i limiti di guardia.
Sorpresi da questa lettera inattesa, i livornesi si sono soffermati a leggere con apprensione le poche, sintetiche ma efficaci righe firmate da Alessandro Cosimi. "Le risorse destinate a settori come lo sport, la cultura e il turismo, saranno di fatto azzerate – è l'allarme di Valter Nebbiai, assessore al bilancio - il prossimo anno il nostro Comune avrà ben 21 milioni in meno, su un bilancio totale di 150 milioni". Tagli che, dalla Regione ai Comuni, sono destinati ad aumentare di anno in anno.
"Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita – scrive ancora Cosimi – ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti. Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente". E anche i servizi fondamentali si troveranno a fare i conti con le ristrettezze: "Dal trasporto pubblico alle mense scolastiche – conclude Darya Majidi, assessore allo sviluppo economico – i servizi per i cittadini e le famiglie sono sempre più a rischio". Nel frattempo, il Sindaco ha incontrato il Prefetto, Domenico Mannino, per illustrargli i motivi della protesta.
Dalle 9 alle 12 gli assessori si sono alternati di fronte agli uffici, in una sorta di staffetta. Da Bettini a Tredici, passando per l'assessore Majidi e Valter Nebbiai, la preoccupazione è palese. "I tagli ai Comuni sono tagli ai vostri diritti", si legge in apertura della missiva. "Ho deciso di scrivervi per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l'Anci stanno facendo, non è la protesta della "casta" ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese più solidi, competitivi e vivibili", spiega il primo cittadino. Una situazione che va oltre i limiti di guardia.
Sorpresi da questa lettera inattesa, i livornesi si sono soffermati a leggere con apprensione le poche, sintetiche ma efficaci righe firmate da Alessandro Cosimi. "Le risorse destinate a settori come lo sport, la cultura e il turismo, saranno di fatto azzerate – è l'allarme di Valter Nebbiai, assessore al bilancio - il prossimo anno il nostro Comune avrà ben 21 milioni in meno, su un bilancio totale di 150 milioni". Tagli che, dalla Regione ai Comuni, sono destinati ad aumentare di anno in anno.
"Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita – scrive ancora Cosimi – ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori e di difendere i vostri diritti. Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente". E anche i servizi fondamentali si troveranno a fare i conti con le ristrettezze: "Dal trasporto pubblico alle mense scolastiche – conclude Darya Majidi, assessore allo sviluppo economico – i servizi per i cittadini e le famiglie sono sempre più a rischio". Nel frattempo, il Sindaco ha incontrato il Prefetto, Domenico Mannino, per illustrargli i motivi della protesta.
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