Sicurezza
«Birillo non è caduto da solo»
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Mirko Bruno indica il punto da dove è precipitato il suo Birillo Parla il padrone del cane volato giù dal quinto piano
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LIVORNO. Sul certificato di morte di Birillo, il cane deceduto lunedì sera in via Pantalone dopo un volo dalla terrazza del quinto piano, c'è scritto "caduta accidentale". Ma Mirko Bruno, padrone dell'animale, non crede a una fatalità. Il dolore per la perdita del fido amico è ancora forte, ma il giovane prova ad analizzare la questione in modo lucido. Il giovane da qualche mese non abita più nel condominio di via delle Galere. «L'appartamento è inagibile, il soffitto cade a pezzi. Il cane lo tenevo qui perché aveva a disposizione questa terrazza». Il padrone sgombra il campo da un possibile equivoco: Birillo, afferma, non era lasciato a se stesso. «Passavo a trovarlo tutti i giorni. Lo accudivo, gli davo acqua e cibo, lo lavavo. Lo avevo preso in un canile, 5 anni fa: aveva le pulci, era pelle e ossa. Con me era rinato. Stava bene, era felice». Almeno fino alla tragedia di lunedì. Qualcuno ha sostenuto che l'animale camminava spesso sul parapetto: «No, al massimo si sporgeva con le zampe sul cornicione e con la testa in avanti per vedere in strada. Per quale motivo un cane che ha a disposizione un'intera terrazza dovrebbe montare su un muretto sospeso nel vuoto?». Ad alimentare i dubbi del padrone è il punto in cui è precipitato Birillo: dalla parte opposta rispetto alla terrazza privata. «Avrei capito se fosse caduto all'altezza della recinzione, nel tentativo di scavalcarla per accedere alla terrazza condominiale. Non dall'altro lato». Mirko, insomma, si rifiuta di credere che Birillo fosse solo in quel drammatico momento. Sostiene che ultimamente c'erano state delle discussioni con i vicini e con gli operai al lavoro sulla terrazza, riguardanti proprio la presenza del cane. Non accusa nessuno. Ma ha intenzione di sporgere una denuncia contro ignoti, e aspetta i risultati delle indagini dei vigili urbani. «Non so se Birillo è stato gettato, se è stato spinto, o se è stato impaurito. Ma non è caduto da solo». G.C.
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