Il Tirreno

Livorno

A COLPI DI PRIORITÀ

Partecipate e traffico: i dubbi dei vendoliani

Andrea Ghilarducci, Valerio Cartei e Carlo Bornaccini nella sede di Sel
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Andrea Ghilarducci, Valerio Cartei e Carlo Bornaccini nella sede di Sel

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 LIVORNO. Ecco le reazioni dei vendoliani al documento presentato dal sindaco.  Piano strutturale. «Il bando per l'affidamento del nuovo Piano era inserito nei primi cento giorni di mandato. Il ritardo è madornale, non possiamo aspettare un minuto di più: se la gara non parte entro il 30 settembre il sindaco deve dare le dimissioni». invece «l'assessore che fino a oggi a seguito l'urbanistica (Paola Bernardo, ndr) dovrebbe restare al suo posto....»  Piano della mobilità. «Nel documento ci sono tre righe, troppo poco. Se si vuole chiudere via Grande al traffico privato si devono trovare nuove arterie di scorrimento. Piazza Cavour doveva essere riaperta già sette anni fa...». Ma l'assessore alla mobilità, Maurizio Bettini, non è proprio di Sel? «Bettini, se continuerà questa esperienza, vuole avere un mandato chiaro. Il Piano della mobilità è pronto, ma c'era un accordo col sindaco per farlo partire insieme a quello strutturale, che a metà mandato è sempre fermo. Accordo tradito...».  Nuovo ospedale. «Chiediamo di fare il punto nave sull'intera operazione. Non stiamo dicendo che non vogliamo la nuova struttura, ma alla luce di quello che sta accadendo nel nostro Paese, siamo sicuri che i soldi ci siano davvero e che non siano tolti da qualcos'altro?» E poi, continua Ghilarducci, «quando apriremo una discussione vera sul futuro dell'area di viale Alfieri?».  Variante della Ceschina. «È un grosso errore, il sindaco abbia il coraggio di dire perché si fa: per pagare il debito della Labronica? Se davvero c'è da dare una risposta occupazionale non si può andare avanti a colpi di varianti...».  Rifiuti. Sel dice sì alla terza linea al Picchianti, «ma del mega impianto per bruciare i rifiuti dell'Ato non se ne parla». «Non vanno d'accordo - si legge nel documento vendoliano - occorre un raccordo chiaro tra Comune e Provincia...».  Società partecipate e privatizzazioni. Sulla ripubblicizzazione di Asa «il documento portato dal sindaco è fumoso, il Comune si deve impegnare di più in un quadro regionale». Sel vuole garanzie anche sulla «gestione a prevalenza pubblica del trasporto» e chiede chiarimenti sull'intenzione di «privatizzare Asa Trade». No all'idea, ventilata nel famoso documento, di realizzare una holding per raccogliere il patrimonio azionario: «Sarebbe criptico, inutile e rischierebbe di appesantire i costi». «E poi - chiosa Ghilarducci - quali sono i crediti che il Comune vanta verso le aziende di servizi pubblici?»  Bilancio. «Non bisogna provare a mantenere lo stesso livello dei servizi, bisogna farlo, se necessario trovando elementi di leva fiscale». Tradotto: «Se necessario siamo favorevoli a un aumento dell'Irpef e di alcuni servizi in rapporto al reddito». (j.g.)

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