Il Tirreno

Livorno

L'Authority dice no a Corsica Ferries

I lavoratori del porto manifestano davanti alla sede dell’Autorità Portuale
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I lavoratori del porto manifestano davanti alla sede dell’Autorità Portuale

Non potrà sbarcare in proprio le navi. Sit-in di 200 portuali

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 LIVORNO. La richiesta di Forship, l'armatore di Corsica e Sardinia Ferries, di lavorare le navi «in proprio» senza ricorrere al personale del porto non è passata. La commissione consultiva dell'Autorità Portuale, ieri pomeriggio, ha espresso parere negativo e domani il comitato portuale deciderà di conseguenza. E' l'ennesima volta che il porto risponde «no» a una richiesta dell'armatore di lavorare in «autoproduzione». La riunione dell'Authority è stata accompagnata da una manifestazione dei lavoratori del porto: circa 200, dalle 15 in poi, hanno presidiato Palazzo Rosciano in attesa dell'esito della riunione. Lavoratori di Tdt, di Scotto, di Ltm, di Seatrag, della Compagnia Portuale, del Tco, arrivati sugli Scali Rosciano con striscioni, fischietti e qualche petardo. Ma la decisione era nell'aria, quasi scontata. Perchè la richiesta di autoproduzione non solo è stata contestata rumorosamente dai lavoratori; non solo è stata avversata dai loro rappresentanti in commissione. Ma neppure i rappresentanti delle imprese l'hanno sostenuta, consapevole che si tratterebbe - per il porto e per Livorno di una perdita secca di ricchezza e di occupazione. E così il presidente dell'Authority Gallanti ha dovuto prenderne atto. «Capisco la posizione dei lavoratori e il loro timore di contraccolpi occupazionali - ha commentato Gallanti al termine della riunione - ma l'autoproduzione è prevista dalla legge. Ci siamo espressi negativamente solo per un fatto squisitamente giuridico». L'Autorità Portuale aveva chiesto a Forship un'integrazione alla domanda - cioè di sapere con quali mezzi, uomini e modalità operative avrebbe lavorato l'armatore - che però non è arrivata. E dunque la commissione ha avuto gioco facile a respingere l'istanza.  La commissione ha poi deciso di rinviare - al 21 e al 26 settembre - la decisione sulla modifica dell'ordinanza 40. Rinviate, di conseguenza, anche le decisioni sulla richieste di autorizzazioni presentate dalla Cpm e dalla Neri spa. Infine la questione Taf, il magazzino dell'Alto Fondale che si renderà libero con lo spsotamento della frutta al Reefer Terminal: la Taf (100% CFompagnia Portuale) ha presentato un nuovo piano d'impresa per avere il rinnovo della concessione, in scadenza a fine anno, ma l'Authority ha idee diverse sull'area (crociere). Che, comunque, sarà messa a gara: già arrivate quattro manifestazioni d'interesse. (c.m.)

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